progetto porto turistico imperia

La pratica sul porto turistico di Imperia è approdata questo pomeriggio in consiglio comunale. Al centro del confronto il futuro della gestione del porto, la sostenibilità economica dell’operazione e le prospettive dell’area cantieristica.

Ad aprire la discussione è stato il sindaco Claudio Scajola, che ha illustrato i nuovi indirizzi per Marina di Imperia, prevedendo una gara pubblica per affidare a un unico soggetto privato il completamento e la gestione del porto turistico per 65 anni. Restano in capo a Marina di Imperia i posti barca della nautica sociale, Calata Anselmi e la Banchina Medaglie d’Oro. La società manterrà inoltre la concessione demaniale, il controllo sull’attività del gestore e la gestione diretta del servizio ormeggiatori.

Il bando dovrà essere pubblicato entro il 31 ottobre 2026, mentre i lavori dovranno essere completati entro sei anni dalla firma del contratto. L’obiettivo dell’amministrazione è arrivare all’aggiudicazione entro la fine dell’anno.

Prima della discussione sono stati presentati quattro emendamenti dal consigliere di minoranza Lucio Sardi (AVS), tra cui la possibilitĂ  di affidare in sub-concessione anche i posti barca di Calata Cuneo e l’inserimento di una clausola per tutelare il numero e l’intensitĂ  lavorativa degli addetti dell’area cantieristica, prevedendo anche l’eventuale assorbimento dei lavoratori da parte del futuro concessionario. Tutti gli emendamenti sono stati respinti.

Nel corso del dibattito Ivan Bracco (PD) ha espresso dubbi sul futuro della cantieristica, sostenendo che nelle linee guida non siano previste sufficienti garanzie per il settore. Bracco ha inoltre ipotizzato che il futuro gestore possa non essere interessato alla realizzazione di alcune opere, provocando la reazione del consigliere di maggioranza Andrea Landolfi, che ha chiesto di trascrivere le dichiarazioni e trasmetterle alla Procura.

Critiche anche da Alessandro Savioli (SocietĂ  Aperta), che ha sollevato perplessitĂ  sulla sostenibilitĂ  economica dell’operazione e sul possibile indebolimento della cantieristica. Deborah Bellotti (PD) ha invece contestato l’impostazione del progetto e il piano economico basato sulla vendita dei posti barca.

Di segno opposto gli interventi della maggioranza. Daniele Ciccione ha definito il porto una delle principali sfide per il futuro economico e turistico della cittĂ , sottolineando la necessitĂ  di tutelare i lavoratori e ricordando che nella valutazione delle offerte saranno considerati anche risparmio energetico, aspetti ambientali e ricadute occupazionali.

Matteo Fiorentino (Prima Imperia) ha sostenuto che il porto non venga “svenduto”, ma messo nelle condizioni di essere completato, mentre Silvia Mameli (Gruppo Avanti) ha parlato di una delibera che indica una strada concreta per il rilancio dell’infrastruttura.

Sul tema della cantieristica è intervenuto anche Giovanni Montanaro, spiegando che le concessioni demaniali degli operatori sono scadute e ricordando la possibilitĂ  concessa dall’amministrazione di proseguire l’attivitĂ  fino alla definizione della concessione definitiva con Marina di Imperia.

Il consigliere Luciano Zarbano (Imperia Senza Padroni) ha invece posto l’accento sull’assenza, al momento della discussione, del PEF aggiornato, chiedendo se fosse possibile affidare la gara senza conoscere preventivamente il piano economico-finanziario.

A chiarire la questione è stato Scajola, spiegando che il PEF sarĂ  portato in consiglio in una seduta successiva, indicata per il primo ottobre. “FinchĂ© non dai gli indirizzi di cosa intendi, non puoi fare il PEF”, ha spiegato il sindaco, precisando che il documento è giĂ  pronto e rappresenta l’attuazione degli indirizzi approvati con la delibera.

Scajola ha quindi ribadito la scelta di affidare a un unico interlocutore il completamento dell’intero porto, comprese le opere a terra, per evitare il rischio che alcune parti dell’infrastruttura restassero incompiute. L’obiettivo, ha spiegato, è ottenere il vincitore della gara entro la fine dell’anno.

Sul futuro del porto di Oneglia il sindaco ha inoltre escluso l’ipotesi di trasformarlo in un porto turistico, sostenendo invece la necessitĂ  di mantenere la banchina oceanica come spazio per grandi yacht, navi passeggeri e possibili traffici commerciali. “Ci si adegua ai tempi che viviamo”, ha affermato, ribadendo anche la volontĂ  di rivalutare il Molo Lungo.

Al termine della discussione, il consiglio comunale ha approvato la pratica. Respinti tutti e quattro gli emendamenti presentati da Lucio Sardi.