Pensioni: oggi i sindacati scendono in piazza, ieri la Fornero a Imperia per presentare il libro "Chi ha paura delle riforme"
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Scendono oggi in piazza a Roma i sindacati per protestare contro le scelte del Governo giallo verde in materia di lavoro e pensioni. A livello nazionale saranno oltre 600 mila i lavoratori che si fermeranno nella giornata di oggi.

L’obiettivo dei pensionati è quello di denunciare il taglio della rivalutazione delle pensioni, con relativo conguaglio che scatterà il mese di giugno. Una misura che in un triennio dovrebbe portare risparmi per oltre tre miliardi di euro.

Intanto, ieri, a Imperia, in occasione della Fiera del Libro era presente Elsa Fornero, ministro del Governo Monti, promotrice della tanto discussa riforma Fornero sulle pensioni nata dal grave periodo di crisi del 2010 e che portò all’innalzamento dell’età per il pensionamento sia di vecchiaia sia di anzianità.

“Il Governo – commenta Elsa Fornero – sta facendo scelte ispirate al breve termine. Scelte che guardano al consenso di oggi e non agli orizzonti futuri che interessano i giovani. Scegliere la strada delle riforme non è popolare, ma credo anche che nel lungo termine sia l’unica strada che migliora lo stato del paese. Quella invece del consenso ci porta su un sentiero molto rischioso dove tutti rischiano di pagare caro, soprattutto quelli che hanno meno. Dal punto di vista sociale è una scelta molto discutibile.”

Sulle proteste dei sindacati la dottoressa Fornero commenta: “Anche i sindacati oggi hanno un problema di identità e di consenso. È quindi più facile protestare piuttosto che proporre.”

L’ex ministro Fornero si trovava ieri a Imperia per presentare il suo libro “Chi ha paura delle riforme: Illusioni, luoghi comuni e verità sulle pensioni”.

“Il libro – spiega – si propone di spiegare cos’è una riforma e di illustrarne il concetto attraverso il riferimento al termine ‘investimento sociale’. Tutti sanno cos’è un investimento: rinunciare a qualcosa oggi per avere qualcosa di migliore domani. Un investimento sociale significa cambiare alcune cose che non funzionano nel modo dovuto per far in modo che funzionino meglio domani. Siccome non esistono le riforme a ‘costo zero’, sono favole, le riforme implicano sempre qualche rinuncia; in particolare quelle pensionistiche.”

Riviera Time ha intervistato l’ex Ministro del lavoro e delle politiche sociali.