Come ormai da tradizione Meditaggiasca non è solo olio e oliva, ma anche vino. Del resto un buon abbinamento tra vini e portate è fondamentale per un’offerta gustosa e completa.

    Ruolo fondamentale all’interno della manifestazione viene giocato dall’Associazione Italiana Sommelier (Ais). Abbiamo parlato con loro dei vini locali. “I produttori liguri stanno lavorando molto bene. Siamo soddisfatti, in particolare del percorso e del lavoro fatto dall’associazione Produttori Moscatello di Taggia,” spiega Simone Parisi dell’Ais.

    “Il Moscatello di Taggia era il vino principe che girava tutto il mondo e partiva da Taggia durante il Medioevo e Rinascimento insieme all’oliva taggiasca. Poi è stato dimenticato per secoli. Noi siamo ripartiti 15 anni fa da un’unica pianta e ora produciamo oltre 10 mila bottiglie all’anno,” spiega Eros Mammoliti, presidente dell’associazione Produttori Moscatello di Taggia.

    L’Ais partecipa alla manifestazione dalla sua prima edizione. “Si chiama Meditaggiasca, ma il vino è protagonista da queste parti,” commenta Parisi.