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Ieri pomeriggio il Primo ministro francese Jean Castex è intervenuto in diretta per parlare alla sua nazione con l’intento di chiarire alcune questioni rimaste in sospeso e per fare il punto della situazione sull’emergenza sanitaria.

Castex ha detto che alcuni piccoli segnali di rallentamento della curva epidemica non devono ancora indurre all’ottimismo e soprattutto non modificano in nulla le disposizioni impartite pochi giorni fa. Un eventuale alleggerimento delle restrizioni imposte, in caso fossero confermati i progressi, potrà essere applicato ad inizio dicembre ma solo e soltanto per quei commerci che possono essere gestiti con facilità.

No quindi a riaperture di bar, ristoranti e palestre, luoghi considerati per loro natura a rischio contagio molto più elevato. Il Primo ministro francese ha anche sottolineato che in caso di peggioramento dei dati epidemici, altre e ancor più severe misure restrittive potranno essere adottate, lasciando intendere che molto dipenderà nei prossimi 15 giorni dai comportamenti responsabili dei cittadini francesi.

“Stiamo facendo questo sacrificio perché vorremmo consentire a tutti di festeggiare il Natale in famiglia – ha detto Castex – ma non lo possiamo garantire. Certo, non potrà essere un periodo di vacanze come il solito, in particolare scordiamoci pure subito i grandi veglioni di San Silvestro, festosi ed affollati”.

Il capo del Governo del presidente Macron ha chiesto alle forze dell’ordine di continuare ad agire con rigore nei confronti dei trasgressori come fatto finora con più di 88mila multe elevate su quasi 600mila controlli svolti su tutto l’esagono.

“Se mi devo assumere la responsabilità di proteggere il popolo francese dalla pandemia – ha dichiarato Jean Castex – allo stesso modo mi assumo anche la responsabilità di proteggere i francesi dal disastro sociale” assicurando interventi pesanti a sostegno dell’economia.

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