Neurologia a Sanremo non chiude,” con queste parole inizia la conferenza stampa convocata questa mattina dal direttore generale dell’Asl 1 Imperiese, Marco Damonte Prioli, dopo le notizie di una presunta chiusura e dopo una lettera del sindaco di Sanremo Alberto Biancheri in cui il primo cittadino affermava la sua contrarietà.

“Nel reparto sanremese esistono delle criticità dovute a una carenza di organico che stiamo cercando di risolvere da oltre un anno. Quattro specialisti hanno lasciato il reparto e nonostante i bandi e lo scorrimento delle graduatorie non riusciamo a trovare specialisti disposti a venire nel Ponente ligure,” spiega Prioli durante l’intervista.

La carenza nell’organico ha costretto l’azienda sanitaria a una riorganizzazione. Da 20 posti letto disponibili si è passati a 11 che sono ora in carico al dipartimento di medicina interna.

“Posti letto sufficienti a garantire la cura dei pazienti. Siamo in grado di far fronte alla casistica nel frattempo che cerchiamo nuovo personale. Per i cittadini e i pazienti non cambia nulla,” assicura Prioli.

Ieri è stato deliberato e bandito il concorso per l’assunzione dei medici che necessita la struttura. Al momento l’ospedale ‘Borea’ di Sanremo conta solo tre specialisti.

Per quanto riguarda i casi di emergenza? “Quando si parla di emergenza in neurologia – spiega Prioli – si parla di Ictus. Già da diversi anni i pazienti più gravi colpiti da Ictus e che necessitano di cure tempestive vengono portati e curati a Imperia. Questo per una questione di organizzazione e per il meglio dei pazienti. Anche perché, nel caso di cure particolari, sono più vicini al polo di Pietra Ligure.”