Il Museo del Festival di Sanremo continua ad arricchire la propria collezione con nuovi cimeli legati alla storia della kermesse musicale più famosa d’Italia. Dopo la conclusione della 76esima edizione del Festival di Sanremo, sono stati realizzati i calchi delle mani di alcuni dei protagonisti.
“Anche quest’anno abbiamo portato avanti la tradizione di realizzare il calco delle mani del vincitore e dei conduttori“, spiega il curatore del museo Marco Canova, che segue l’iniziativa in collaborazione con l’agenzia Clodio Management di Roma.
Nella sala stampa del Teatro Ariston, nel giorno della finale, è stato realizzato il calco della mano della co-conduttrice Laura Pausini.
Il giorno seguente sono state raccolte anche le impronte del direttore artistico e conduttore Carlo Conti e del vincitore dell’edizione 2026, Sal Da Vinci.
La realizzazione dei calchi è una tradizione che il museo porta avanti dal 2015. Nel corso degli anni sono state raccolte le impronte delle mani di numerosi protagonisti della manifestazione: conduttori, artisti vincitori e interpreti che, con le loro canzoni, hanno segnato la storia del Festival. Tra i nomi presenti nella collezione figurano, tra gli altri, Gianni Morandi, Al Bano, Ermal Meta, Ricchi e Poveri, Toto Cutugno, Roberto Vecchioni, Pooh, Renzo Arbore, Tony Renis, Bobby Solo, Peppino Di Capri, Gigliola Cinquetti, Iva Zanicchi, Nicola Di Bari e Valerio Scanu.
Museo del Festival di Sanremo
Il museo, ospitato all’interno del Casinò di Sanremo – luogo in cui nel 1951 si svolse la prima edizione del Festival – custodisce numerosi oggetti che raccontano la storia della manifestazione: dischi d’oro, manifesti originali, strumenti musicali autografati e altri cimeli legati agli artisti che negli anni hanno calcato il palco dell’Ariston.
Inaugurato nel 1994, il museo conserva e valorizza una vasta raccolta dedicata ai protagonisti del Festival della Canzone Italiana, diventando un punto di riferimento per appassionati e visitatori che vogliono ripercorrere oltre settant’anni di musica italiana.
Sulle attivitĂ del museo ai nostri microfoni era intervenuta Silvia Canova, addetta alla comunicazione della struttura.








