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Il MORF torna sabato 22 agosto 2026 al Molo delle Tartarughe di Diano Marina con una nuova edizione all’insegna della musica indipendente, della sperimentazione e della contaminazione tra linguaggi, di quella che è diventata nel tempo una delle rassegne musicali più longeve del Ponente ligure.

La line-up del MORF 2026 riunirà cinque progetti dalle sonorità e dagli approcci differenti, in un percorso che attraversa rock, post-punk, elettronica, math rock, progressive e sperimentazione.

Puglia, nome d’arte di Marco Puglisi, porterà sul palco una ricerca chitarristica maturata attraverso esperienze post-punk, emo, powerpop ed elettroniche, con una particolare attenzione al ritmo e a strutture musicali più ampie.

Gli Artichokes, trio nato sulle rive del mare, si muovono invece tra distorsioni, linee di basso incisive e ritmi avvolgenti, alla ricerca di un equilibrio tra immediatezza e sperimentazione.

Gli Amiata, progetto del poeta jugo-ticinese Marko Miladinovic, del polistrumentista e ingegnere del suono Marco Guglielmetti e del compositore e cantante Matteo Simonin, intrecciano acid rock, post-punk e avanguardia in un linguaggio musicale ricco di contaminazioni.

I romani Fiesta Alba invece costruiscono un sound fortemente ritmico e contaminato, nel quale convivono math rock, punk, poliritmie africane, elettronica, dub, hip-hop e progressive, con influenze che vanno dai Battles ai King Crimson, fino a Brian Eno e Fela Kuti.

Chiuderà la line-up l’esibizione dei Mood, duo modenese formato da Daniele Maini e Francesco Molinari, che dopo una prima fase caratterizzata da un’attitudine punk e da una forte fisicità live ha intrapreso una nuova ricerca elettronica, con riferimenti che spaziano da Caribou a Bicep e The Chemical Brothers.

La novità del MOV

Un’altra novità dell’edizione 2026 sarà il MOV, una nuova sezione del festival interamente dedicata alla commistione tra musica e arti visive. Le performance del MOV si alterneranno alle esibizioni musicali sul palco, portando all’interno della serata tre differenti proposte audiovisive e performative:

The Art of – Il Cerchio e le Gocce, un viaggio tra culture underground, street art e graffiti accompagnato dalle musiche di R.M & The Imaginative Orchestra;

Performance audiovisiva di Drogo @ RE_koba duo;

Xover, progetto del musicista e performer cagliaritano Danilo Casti.

Un ulteriore passo nella ricerca del MORF, che negli anni ha progressivamente ampliato la propria proposta mantenendo centrale l’idea di creare uno spazio per linguaggi artistici originali e non convenzionali.

“Ci piace sempre sperimentare qualcosa di nuovo. Il nostro festival, con tutti i suoi cambiamenti, nei momenti esaltanti come in quelli difficili, è diventato uno dei più longevi del suo genere in questo territorio. Ogni volta cerchiamo di aggiungere un qualcosina di nuovo, magari anche piccolo, ma che possa in un certo senso caratterizzare in maniera unica la rassegna”, hanno dichiarato Andrea De Thomatis e Anthony D’Aguì, rispettivamente presidente e fondatore del MORF.

Nato nel 2013 ad Arma di Taggia come concorso per band emergenti, il MORF – inizialmente denominato Movin’On Rock Festival – ha cambiato negli anni formula e location, ospitando artisti provenienti da diverse parti d’Italia. Un percorso che ha portato la manifestazione a diventare un appuntamento consolidato per la musica indipendente e la sperimentazione nel Ponente ligure.

L’edizione 2026 si svolgerà con il patrocinio del Comune di Diano Marina.

“Per la seconda volta” dichiara l’assessore comunale Luca Spandre “ospitiamo qui a Diano Marina un evento che idealmente rende ancora più completa l’offerta che portiamo nel nostro calendario delle manifestazioni a residenti, turisti e curiosi. Con questa serata dalle sonorità più “rock”, che ci ha soddisfatto l’anno passato, ci avviamo così alle battute finali di una stagione estiva ricca di soddisfazioni, ma anche di spunti ulteriori”.

Appuntamento quindi a sabato 22 agosto al Molo delle Tartarughe di Diano Marina.