Manca poco più di un mese e mezzo alla prova di Maturità, la fase conclusiva delle scuole superiori di secondo grado. La maturità 2019 presenta però diverse novità rispetto agli anni precedenti a causa delle modifiche apportate dalla riforma della Buona Scuola.

Oltre all’eliminazione del ‘quizzone’ e all’introduzione della seconda prova mista, con latino e greco al classico, matematica e fisica allo scientifico, anche la prova orale è stata oggetto di una vera e propria rivoluzione. Non ci sarà più la tesina ed è stato introdotto il cosiddetto sistema delle tre buste: il colloquio consisterà in una interrogazione incrociata su più materie davanti alla commissione che farà anche domande su “Cittadinanza e Costituzione“.

Modifiche, inoltre, nel calcolo dei crediti formativi: “I crediti accumulati nel corso degli anni sono arrivati a un massimo di 40 – spiega Martina Gasloni, del Liceo Amoretti di Imperia. – Questo è uno svantaggio per noi che avevamo accumulato crediti con il vecchio sistema, e non arriveremo mai a ottenerne 40/40″.

Per prepararsi alla maturità, gli studenti hanno a disposizione una serie di simulazioni nel corso dell’anno scolastico: “La prima simulazione è stata abbastanza difficile, perché non eravamo pronti per affrontare due materie nella stessa prova – aggiunge Maria Gaggino, del Liceo Cassini di Sanremo. – La seconda simulazione è andata meglio. A maggio inizieranno invece le simulazioni degli orali”.

Ma cosa ne pensano gli studenti di questa vera e propria rivoluzione? “Siamo un po’ scioccati, in quanto il Ministero ci ha fornito informazioni all’ultimo minuto – commenta Martina. – Sia noi che gli insegnanti cerchiamo di raccogliere le varie notizie, ma nessuno sa come sarà nel concreto”. “Avrei preferito che questa riforma fosse stata applicata a un nuovo ciclo di studi”, conclude Maria.

Sono state fissate per mercoledì 19 giugno e giovedì 20 giugno le date della prima e seconda prova.