Che ci azzecca la Matematica con i diritti LGBT?

Risposta secca: purtroppo non molto, a giudicare dalle notizie che arrivano proprio dalla European Mathematical Society (EMS, in breve), ossia l’associazione che rappresenta i più importanti istituti di ricerca in Matematica di tutta Europa e di cui la Unione Matematica Italiana (UMI) fa parte.

Tutto cominciò nel lontano 1936 quando per la prima volta vennero assegnate le medaglie Fields, il più alto riconoscimento cui un matematico possa aspirare, meglio noto al grande pubblico con l’erronea espressione “Nobel della Matematica”. È arcinoto, infatti, che la Matematica non è tra le discipline scelte per l’assegnazione dei Nobel. Anche se questo non ha impedito a diversi matematici di ricevere un premio Nobel (i cinefili ricorderanno probabilmente il matematico John Nash, premio Nobel per l’Economia), la medaglia Fields resta ad oggi il premio più ambito per i matematici del mondo intero.

A differenza dei premi Nobel le medaglie Fields vengono assegnate ogni 4 anni. Ad ogni scadenza viene pertanto organizzato un congresso internazionale cui partecipano matematici che provengono da tutto il mondo per assistere alla premiazione dei vincitori. Il prossimo si terrà a Rio de Janeiro (Brasile) nel 2018 e sempre nel 2018 si deciderà la sede che organizzerà l’edizione del 2022. Un comunicato della EMS ci informa che le uniche città candidate sono Parigi (Francia) e San Pietroburgo (Russia).

In un recente articolo sempre ospitato in questo blog abbiamo ricordato la decisione del comitato internazionale olimpico di non voler più accettare candidature provenienti da paesi considerati “omofobi”. Questa decisione fu una conseguenza delle polemiche che riguardarono proprio, guarda caso, l’edizione delle Olimpiadi invernali di Sochi del 2014, in Russia, appunto. Non è tutto, la EMS ha inoltre fatto sapere che sosterrà entrambe le candidature, quella francese e quella russa. La mia domanda, ovvia, è la seguente: se le olimpiadi non saranno mai più ospitate da paesi omofobi, se i prossimi mondiali in Russia (aridaje) sono già oggetto di asperrime polemiche e se persino il Qatar è stato obbligato ad esprimersi dando (poco credibili) rassicurazioni a tutti i tifosi omosessuali che si recheranno in Qatar per i Mondiali di Calcio del 2022, possiamo accettare che la EMS sostenga la candidatura di San Pietroburgo? Sono state richieste rassicurazioni sulla sicurezza di tutti i matematici omosessuali che dovessero recarsi in Russia in quell’occasione?

C’è ancora tempo, l’assegnazione non è avvenuta, diamoci da fare.

 

Marco Antei