armi

“Leggo sui quotidiani dei primi di maggio che l’Italia venderà armi ad altri paesi dell’Unione Europea con il taglio totale dell’Iva. Allo stesso tempo, noi cittadini normali, continueremo a comprare pane, acqua, latte e altri generi alimentari con l’Iva almeno al 4% che diventa il 10% o il 22% se parliamo di altri prodotti per altro egualmente necessari”.

Così Domenico Pautasso, direttore Coldiretti Imperia che continua: “In un momento nel quale sono aumentati a dismisura i prezzi energetici, dei fertilizzanti e di altri materiali il Governo, invece di intervenire per calmierare prezzi e incentivare i consumi, toglie l’Iva e le accise sulle armi. In questo modo – conclude sarcastico Pautasso – una famiglia potrà acquistare più facilmente un blindato oppure un paio di granate per i propri figli. Penso che tutto abbia un limite e che questo limite sia stato superato”.

In un Paese e in una Europa non autosufficiente in termini agroalimentari ed energetici bisognerebbe investire nella produzione alimentare e agro energetica. “Questo – aggiunge Gianluca Boeri presidente Coldiretti Imperia – non è il Paese, non è l’Europa agricola e agroalimentare che vogliamo. Noi vogliamo – conclude il presidente – l’Europa dell’art. 39 del trattato di Roma del 1957”.