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Sono diventati 154 (tre in più rispetto a ieri) i decessi alla fine di questa giornata nei due dipartimenti del Var e delle a noi vicine e confinanti Alpi Marittime che vedono anche l’aumento sia dei ricoveri (278, più 14) che delle persone in rianimazione (83, meno 1).

A Monaco, mentre aumentano i controlli e sale il numero dei multati, il bilancio odierno indica altri 6 casi di contagio per un totale che raggiunge quota 90, nove sono i ricoverati dei quali quattro in rianimazione. Con il trend che continua a crescere, lentamente ma inesorabilmente, il Principe e i suoi consiglieri oggi hanno deciso che il periodo di isolamento viene prorogato al 3 maggio, una decisione che ha anticipato quelle probabilmente simili di Italia e Francia.

A Mougins il Comune si è costituito parte civile nei confronti di ignoti per le morti all’interno della casa di riposo. Il gruppo Korian che gestisce quella struttura è il primo in Europa nel suo settore, ha il controllo di 300 case di riposo in Francia (dove al momento si piangono 356 decessi legati al coronavirus), 240 in Germania, 150 tra Belgio, Olanda e Lussemburgo, ed anche 80 in Italia.

Minimo storico di passeggeri registrato presso l’aeroporto internazionale di Nizza. Negli ultimi giorni si contano tra i 200 e 300 passeggeri al giorno rispetto ai 35.000 in precedenza.

Infine un dato che fa riflettere sui cambiamenti alimentari dei nostri vicini di casa in periodo di emergenza sanitaria: nei grandi centri commerciali si registra un aumento del 140% della vendita di farina e del 100% di pasta, a fronte di un calo consistente di vendita di carne e formaggi, due alimenti che da sempre caratterizzano la ‘dieta’ dei nostri vicini di casa.