Si è tenuta nelle scorse settimane la riunione della Consulta Piccoli Comuni di Anci Liguria, presieduta dal vicepresidente Natale Gatto e dal coordinatore della Consulta Fabio Natta. Un incontro ricco di temi legati alle criticità e alle prospettive dei piccoli enti locali, con particolare attenzione ai territori montani e alle aree interne.

Dal confronto nazionale alle politiche abitative

Nel corso della riunione è stato riportato l’esito dell’incontro in Consulta nazionale con il presidente Gaetano Manfredi, finalizzato a rafforzare il coordinamento sulle problematiche specifiche dei piccoli Comuni. È stato inoltre fatto il punto sul monitoraggio degli adempimenti relativi al Fondo per le politiche abitative, con particolare attenzione ai contributi e alle iniziative promosse dalla Regione Liguria in collaborazione con Anci.

Legge Comuni montani, attesa per i ricorsi

Tra i temi più rilevanti, il nodo dei Comuni montani. Circa 32 enti liguri hanno infatti presentato ricorso contro i nuovi criteri di classificazione che hanno escluso diversi territori precedentemente riconosciuti come montani. In provincia di Imperia sono Chiusavecchia, Pompeiana, Pontedassio e Ranzo. La decisione della nuova riforma legislativa ha infatti modificato i parametri, con effetti significativi su agevolazioni e tutele. La risposta sui ricorsi è attesa entro il mese di maggio.

Sicurezza e disagio giovanile

Ampio spazio anche al tema del degrado e dell’insicurezza, con particolare riferimento ai fenomeni legati alle bande giovanili. Un problema che, come emerso, non riguarda solo le grandi città ma coinvolge anche i piccoli centri dell’entroterra. Per questo è stato istituito un comitato di controllo che coinvolge Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, con l’obiettivo di rafforzare il monitoraggio del territorio e raccogliere segnalazioni dai Comuni. Il tema è stato inoltre affrontato in prefettura nei giorni scorsi.

Montagna e sviluppo: la proposta di legge regionale

Durante la Consulta è stata discussa anche una proposta di legge regionale dedicata alla montagna, che punta a favorire il ripopolamento delle aree interne attraverso agevolazioni fiscali, incentivi alle attività economiche e il potenziamento dei servizi essenziali come scuola, viabilità e sanità. Un percorso ritenuto strategico per garantire la permanenza e il ritorno degli abitanti nei piccoli Comuni.

Pro Loco

Infine, forte preoccupazione è stata espressa per le crescenti difficoltà burocratiche e contabili che gravano sulle Pro Loco. Le nuove normative nazionali e regionali stanno infatti rendendo sempre più complessa la gestione delle manifestazioni e delle attività associative. Una situazione che rischia di scoraggiare soprattutto i giovani e di indebolire realtà fondamentali per la promozione e la vitalità dei territori.

Le parole di Natale Gatto

“Sulla nuova riforma della legge che sta modificando i criteri per i Comuni montani, molti enti che avevano questa denominazione sono stati esclusi. Abbiamo bisogno di risposte definitive entro maggio, perché senza queste tutele e agevolazioni fiscali diventa impossibile garantire servizi essenziali come scuole, viabilità e sanità”, ha dichiarato il vicepresidente Natale Gatto.

Gatto ha poi sottolineato come il fenomeno del disagio giovanile “non riguardi solo le città, ma anche l’entroterra, richiamando l’importanza del nuovo comitato di controllo e del lavoro di segnalazione da parte dei Comuni“.

Infine, un richiamo alle difficoltà delle Pro Loco, “sempre più appesantite da adempimenti normativi che rischiano di compromettere il ricambio generazionale e la partecipazione attiva nei piccoli centri”.

Anci Liguria, è stato ribadito, continuerà a lavorare sui tavoli istituzionali per garantire ai piccoli Comuni e alle aree montane le risorse e le tutele necessarie per uno sviluppo sostenibile e duraturo. 

Nel video a inizio articolo le parole di Natale Gatto.