Giungono sempre più allarmanti le segnalazioni sull’impreparazione di molte RSA liguri a fronteggiare il Coronavirus. Il Ponente ligure ha già pagato un prezzo altissimo in termini di vite umane tra gli anziani degenti e di contagi, anche gravi, tra gli operatori sanitari delle Residenze, questi ultimi spesso abbandonati a loro stessi in assenza di adozione dei protocolli di sicurezza basilari per scongiurare i pericoli di infezione. Ricorrente è la mancanza di un percorso “sporco/pulito” per gli operatori, e anche di una netta distinzione tra gli ambienti e gli oggetti a contatto con pazienti positivi al Covid e a contatto con quelli negativi.  

Gravi mancanze organizzative, accompagnate da decessi e contagi sospetti, sono stati recentemente riscontrati e segnalati anche dagli operatori sanitari della task force della Protezione Civile, al loro arrivo presso alcune Residenze Protette in provincia di Imperia e Savona.

Alla luce di queste segnalazioni pervenutemi di carenze organizzative e di numeri impietosi di decessi e contagi, sto depositando un’interrogazione indirizzata al Ministro della Salute affinché possa conoscere nei dettagli il quadro del ponente ligure e possa verificare la situazione adottando i provvedimenti nei suoi poteri. Parimenti, ferme restando le azioni che la magistratura intenderà intraprendere sulla base delle notizie che ogni giorno affiorano sulle pagine della cronaca, ritengo necessaria e auspicabile l’istituzione di una Commissione di inchiesta regionale sulle Rsa che faccia chiarezza sulle lacune organizzative, come richiesto dai nostri consiglieri M5S regionali Fabio Tosi e Andrea Melis.

Chi ha il compito di organizzare e controllare queste strutture non deve sottrarsi alle sue responsabilità.

Leda Volpi, Movimento Cinque Stelle Camera