treno thello

Oggi 18 maggio 2021 le Organizzazioni Sindacali Filt Cgil Fit Cisl Uiltrasporti Ugl Fast Confsal Orsa Ferroviesono state ricevute in audizione dai Capigruppo del Consiglio regionale.

Alla presenza dell’Assessore ai trasporti le segreterie sindacali hanno illustrato la situazione che si è venuta a creare in Liguria dopo la soppressione di 3 coppie di treni Thello che collegavano Milano con Nizza e Marsiglia. Il sindacato ha spiegato che a seguito delle decisioni di Thello di non ripristinare i servizi a partire dal primo di luglio si sono già persi 20 posti di lavoro nei turni estivi di macchinisti e capi treno di Trenitalia in Liguria, ed altrettanti sul versante francese, come segnalato dai rappresentanti sindacali dei dipendenti di Thello.

Il sindacato ha ripercorso la storia ricordando che a fine 2014 gli Intercity precedentemente contribuiti dal Ministero dei Trasporti sono stati sostituiti da servizi a mercato. All’epoca la Regione Liguria aveva chiesto garanzie ottenendo che sui treni Thello fossero riconosciuti gli abbonamenti dei pendolari. Il sindacato aveva però prospettato il rischio di una perdita di servizio e di occupazione nel caso in cui il mercato non avesse supportato i costi.

In effetti oggi ci troviamo a dover confermare le nostre peggiori previsioni in quanto il Ministero dei Trasporti rifiuta di sostituire quelle tre coppie di treni soppressi con altrettanti Intercity, mentre Trenitalia non è ancora in grado di confermare se sarà possibile sostituirle con almeno due coppie di treni a mercato.

Proprio nel momento in cui ci sarebbe bisogno di un forte sostegno al trasporto ferroviario in Liguria, dove le autostrade stanno dimostrando tutti i propri limiti, i pendolari e i turisti vengono abbandonati e con essi tutta la regione Liguria.

Il sindacato ha chiesto a partiti e istituzioni di sostenere lo sciopero di 8 ore del 9 di giugno, auspicando di trovare prima di quella data una soluzione per ripristinare il servizio necessario al turismo e ai pendolari e per garantire l’occupazione sul nostro territorio.

Trenitalia purtroppo in questi anni non ha mai dimostrato di voler garantire il futuro dell’impianto di Genova Principe rinunciando sistematicamente a garantire il turnover, e la cancellazione dei servizi rischia di essere l’ennesimo alibi per la societĂ  per non impegnarsi in Liguria.

I capigruppo e l’Assessore regionale hanno garantito al Sindacato che continueranno a fare pressioni sul Ministero dei Trasporti per ottenere il ripristino dei servizi, anche se fino ad oggi le risposte ricevute sono risultate insufficienti.

--