video
play-rounded-outline
04:15

Nemmeno la pioggia, arrivata a intermittenza, è riuscita a fermare il pubblico di ‘Due parole in riva al mare’. Il Festival ha chiuso a Diano Marina la sua quindicesima edizione con un’ospite d’eccezione: Veronica Ruggeri, conduttrice e inviata de Le Iene, protagonista sul palco del Molo delle Tartarughe con il suo primo romanzo, ‘Ti prego, non dirmi bugie’, edito da Newton Compton.

A dialogare con la giornalista è stata Gaia Ammirati, in un incontro dedicato non soltanto alla letteratura, ma anche a un tema di grande attualità come quello delle relazioni tossiche e della violenza psicologica. Alla serata erano presenti anche il sindaco Cristiano Za Garibaldi e l’assessore alla Cultura Sabrina Messico, che ai nostri microfoni ha tracciato un bilancio particolarmente positivo dell’edizione dianese del festival.

Le parole di Sabrina Messico

“Concludiamo questa sera il ‘Festival Due parole in riva al mare’ nella sua edizione con Veronica Ruggeri, che esordisce con il suo primo romanzo ma già ci regala grandi emozioni e grandi riflessioni“, ha dichiarato ai nostri microfoni Sabrina Messico. È un percorso di analisi e di introspezione sull’amore tossico che invita veramente a riflettere e a sensibilizzare soprattutto i giovani nei confronti di un fenomeno così diffuso, che spesso sfocia nella violenza”.

Un bilancio che, secondo l’assessore, va oltre le aspettative. “È stato davvero un clamoroso successo. Abbiamo avuto nomi importantissimi che hanno raccolto il favore di un pubblico numeroso e riscontri non solo nell’immediato, ma anche successivamente tra le vie della città”. Messico ha sottolineato anche il rapporto creatosi tra gli autori e il pubblico: “In tanti ci hanno fermato per farci i complimenti per gli autori che sono intervenuti e che hanno dato non soltanto la loro disponibilità durante le presentazioni, ma anche nel rapporto con il pubblico. Il rapporto con i lettori è fondamentale per il loro lavoro. Ringraziamo quindi gli autori, Nadia Schiavini e Regione Liguria”.

Le parole di Veronica Ruggeri

Dalle inchieste de Le Iene al primo romanzo

Per Veronica Ruggeri, ‘Ti prego, non dirmi bugie’ nasce da una storia che la giornalista aveva iniziato a costruire molto prima di trasformarla in un libro. “Avevo questa storia nelle note del mio telefono ormai da un po’ di anni e quando mi è stato proposto di scrivere il mio primo libro io la storia l’avevo già lì. Mi sembrava il momento perfetto”, ha raccontato.

Un romanzo nel quale confluiscono esperienze personali, storie incontrate durante il lavoro e vicende raccontate nel corso degli anni a Le Iene‘. “Negli anni alle Iene di storie simili ne ho trattate tante, storie che comunque ti rimangono dentro. Mi è capitato di vivere come amica una storia simile a questa, mi è capitato di viverlo io“. Da qui la scelta di mettere insieme emozioni e appunti raccolti nel tempo. “È un po’ un Frankenstein tra varie cose, tra il vissuto e i servizi che ho realizzato”.

‘Ti prego, non dirmi bugie’

Al centro del libro c’è Linda, una regista affermata poco più che trentenne, che nonostante il successo continua a sentirsi fuori posto e a dubitare del proprio valore. L’incontro con Pablo Lunardi, attore emergente ed erede di una ricca dinastia petrolifera, sembra inizialmente rappresentare l’inizio di una storia d’amore da sogno. Ma l’idillio dura poco. Pablo comincia progressivamente a sminuirla, controllarla e insinuare in lei il dubbio sulle proprie capacità e sulle proprie percezioni. Quello che sembrava un amore intenso si trasforma così in una relazione tossica, dalla quale Linda dovrà trovare la forza di liberarsi.

Il lavoro dietro le storie de Le Iene

Durante l’incontro Ruggeri ha raccontato anche qualcosa del suo lavoro televisivo e di come nascono le inchieste de Le Iene. Le segnalazioni arrivano quotidianamente alla redazione attraverso le mail, che vengono lette e successivamente smistate in base agli argomenti e agli interessi dei diversi inviati. “Quando il contenuto sembra interessante, le segnalazioni vengono smistate a seconda anche dei temi che abbiamo trattato negli anni precedenti. Ogni inviato ha più o meno un suo stile, argomenti che tratta più spesso”, ha spiegato. Da lì parte il lavoro vero e proprio: la storia viene approfondita, proposta e sottoposta all’approvazione della redazione, prima di passare alle riprese e alla fase di montaggio.

E proprio sul fronte professionale Ruggeri ha anticipato di essere attualmente impegnata anche in un nuovo progetto legato a un uomo che avrebbe finto di essere un’altra persona e avrebbe rubato l’identità di una donna. Un caso ancora in lavorazione, sul quale la giornalista non ha svelato tutti i dettagli, ma che – ha lasciato intendere – porterà a scoprire qualcosa di inatteso sulle motivazioni alla base di quella vicenda.

Con Veronica Ruggeri si è così conclusa a Diano Marina un’edizione particolarmente partecipata di ‘Due parole in riva al mare‘, manifestazione ideata e promossa dall’Associazione culturale Due parole in riva al mare, presieduta e diretta artisticamente dalla libraia Nadia Schiavini e patrocinata dalla Regione Liguria.

Nel video-servizio a inizio articolo le parole di Messico e Ruggeri.