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“Abbiamo dato corso a questa iniziativa, stiamo ricevendo segnali di interesse e siamo fortemente motivati ad andare avanti”. Con queste parole Enrico Lauretti ufficializza, di fatto, la sua candidatura a sindaco di Imperia per le elezioni amministrative del 2023.

Ingegnere, ha alle spalle una lunga carriera come professionista all’interno delle pubbliche amministrazioni e in questa sua nuova veste sarà appoggiato da Società Aperta: “Sì – dice. Con un gruppo di amici stiamo costituendo questa associazione ispirata al pensiero liberaldemocratico”.

Un’iniziativa civica che, come dice il suo stesso nome, è però aperta ai partiti o almeno a quelli pronti a condividerne i valori: “Pensiamo a una politica come servizio pubblico e non per interessi. Una disponibilità che diamo in relazione alle competenze acquisite nel tempo – spiega Lauretti. Ho lavorato a lungo in diversi settori della pubblica amministrazione e mi sembra giusto impegnare questa parte della mia vita in qualcosa che si configuri come interesse pubblico”.

Tante le voci susseguitesi fino a oggi, nonostante manchi ancora un anno alle urne, appoggio del centrosinistra? Di ‘Cambiamo‘? Di parte di ‘Cambiamo’? Cosa c’è di vero?

“Noi ci vogliamo presentare come lista civica aperta a tutti i cittadini. Serve un’amministrazione capace, competente, di persone oneste e che amino la legalità. Ci sembra che questo discorso abbia suscitato molto interesse. Vengo contattato da tanti cittadini, di diverse estrazioni politiche, che mi invitano ad andare avanti. Per ciò che concerne i partiti ho avuto anche da questi segnali di interesse importanti sia dal centrodestra sia da sinistra, ma per ora siamo solo a livello di contatti perché manca ancora molto tempo alle elezioni”.

Nel 2018 Lauretti aveva sostenuto personalmente la candidatura a sindaco di Luca Lanteri ed era stato a un passo dal scendere in campo con i colori di Forza Italia. Oggi si sentirebbe di rappresentare, eventualmente, un elettorato di centrosinistra?

“Nel 2018 Forza Italia mi chiese una disponibilità a candidarmi – risponde Lauretti. Lo avrei fatto volentieri, ma avevo già assunto un impegno con il sindaco di Albenga e così rinunciai. Fu poi candidato l’amico Luca Lanteri, persona che ritengo molto valida, e lo sostenni in quella campagna elettorale. Personalmente sono un liberaldemocratico, un centrista. La nostra associazione si ispira a Popper e ai filosofi di questa corrente, è un credo politico attualissimo che ha anche una sua eredità nel pensiero sociale e popolare. Per questa ragione ritengo che il centrosinistra possa benissimo partecipare a questa mia iniziativa come, dall’altra parte, il centrodestra. Stiamo parlando di amministrare una città dove prioritariamente devono valere le persone”.

Quali sarebbero i primi problemi che Lauretti sindaco tratterebbe?

“Io considero che Imperia sia in crisi, in declino da moltissimi anni. È una città che secondo me richiede una svolta, un cambiamento anche di personale politico. Bisogna fare ogni sforzo per fermare questo declino – evidenzia. Tutte le classifiche ci pongono agli ultimi posti, sono dati sconfortanti. Siamo persone con molta competenza e prenderemo iniziative in tutti i campi, dall’ambiente all’acqua passando per le opere pubbliche perché molte sono in ritardo. È necessario un grande sforzo, ma noi ci riteniamo all’altezza della situazione e ci rivolgiamo quindi a tutti i cittadini”.