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La Liguria corre, purtroppo, verso la zona arancione. Da lunedì 10 gennaio potrebbe infatti scattare il passaggio alla fascia superiore di restrizioni anti covid-19. L’aumento dei ricoveri di pazienti affetti dal virus degli ultimi giorni ha portato l’occupazione dei reparti ordinari a un passo dalla soglia critica del 30%, siamo al 29%, e ha superato quella del 20% in terapia intensiva, oggi al 20,8%.

In zona arancione le attività rimangono aperte. Per chi non ha il super green pass le norme sono molto stringenti: non può uscire dal proprio comune di residenza se non per motivi di lavoro, necessità, salute o per servizi non sospesi, ma non disponibili nel proprio comune, non può accedere ai centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi, non può accedere agli impianti di risalita delle piste da sci.

La certificazione verde rafforzata servirà anche per accedere a centri commerciali nei festivi e prefestivi, ai bar e ristoranti (anche all’aperto), piscine, spogliatoi, skipass, palestre e sport di contatto al chiuso e all’aperto, alle feste dopo le cerimonie, ai centri culturali, sociali e ricreativi all’aperto.

Il governo pensa inoltre a una nuova stretta. Mercoledì 5 gennaio è infatti previsto un Consiglio dei Ministri per discutere dell’estensione del super green pass al mondo del lavoro, dell’obbligo vaccinale dai 21 anni in su e della dad per gli alunni non vaccinati, nel caso in cui ci siano due o più positivi in classe.

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