La Liguria verso il primo impianto GNL, Massimo Calvi della Blue Fuel: "Rivoluzione green e abbassamento dei costi per i tir"
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Il mercato dei trasporti sta subendo in questi ultimi anni una vera e propria rivoluzione verso l’attenzione all’ambiente e il risparmio dei consumi.

Se questo cambiamento significa l’elettrico per le auto e i mezzi familiari, nel settore dei mezzi pesanti è il Gas Naturale Liquido (GNL) a fare da padrone.

Il gas metano liquido, conservato a -140/160 gradi, sta vedendo un vero e proprio boom e si sta trasformando nel business virtuoso del futuro. Basti pensare che in pochissimi anni i distributori in Italia sono passati da 13 a 50.

Al centro di questa rivoluzione c’è anche la Liguria e il Ponente ligure. La Blue Fuel aprirà infatti, il prossimo anno, il primo distributore in Liguria di GNL a Vado Ligure.

Il sanremese Massimo Calvi, presidente della società, spiega: “La Blue Fuel nasce dalla partecipazione della Centro Petroli, società di cui la mia famiglia è socia da tempo con l’imprenditore di Taggia Walter Lagorio, e la Fin.Com, storico operatore nel settore della commercializzazione di prodotti petroliferi extrarete. L’idea di investire in questo settore con l’apertura di stazioni GNL nasce a seguito del recepimento nel nostro ordinamento della direttiva comunitaria “DAFI” che impone una riduzione delle emissioni prodotte dall’autotrasporto proponendo combustibili non derivati dal carbon fossile.”

Il Gas Naturale Liquido è quindi un combustibile a bassissimo impatto ambientale:

• Emissioni di CO2: -25%
• Emissioni di ossidi di azoto: -50%
• Emissioni di polveri sottili: -100%

“Oltre ad avere evidenti impatti positivi sull’ambiente, il GNL ha anche una netta differenza di costo rispetto al gasolio con una riduzione del quasi 50%,” spiega Calvi.

Tra gli altri vantaggi del GNL: la liquefazione permette una riduzione del volume specifico del gas di 600 volte permettendo così lo stoccaggio e il trasporto di notevoli quantità di energia in spazi considerevolmente ridotti garantendo una elevata autonomia in termini di chilometraggio. Basti pensare che con un pieno si fanno fino a 1600 chilometri.

“La scelta di aprire una stazione in Liguria è ricaduta su Vado Ligure per due motivi principali. Il primo è quello di intercettare la direttrice di Ventimiglia che è il valico più importante del nord ovest dove transitano circa il triplo dei mezzi che passano dal Frejus. Il secondo motivo è la nuova piattaforma del porto di vado che entrerà in funzione a partire dal 2020 e il nostro impianto diventerà importante per la logistica,” aggiunge Calvi.

Sono già oltre 2000 i tir a GNL sulle strade italiane secondo Federmetano e questo è un trend che vedrà numeri sempre più alti nei prossimi anni per diversi motivi. Innanzitutto la riduzione dei costi permette agevolmente il rientro dell’investimento per l’acquisto o la trasformazione delle motrici. In secondo luogo il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha messo a disposizione importanti incentivi (9,5 milioni di euro) per l’acquisto di grandi autoveicoli adibiti al trasporto di merci di massa a GNL.

“Inoltre – aggiunge Calvi – le grandi compagnie come Ikea, Ferrero, ecc. nel loro codice etico impongono ai trasportatori di avere il 30% della merce trasportata con camion a GNL.”

Insomma stiamo parlando di un settore economico in pieno boom.

A novembre si andrà in conferenza dei servizi ed entro il prossimo anno cominceranno i lavori. Nell’estate 2020 l’impianto, che vede un investimento di circa 1 milione per la realizzazione, potrebbe già essere inaugurato.

Nel video servizio di Riviera Time, Massimo Calvi spiega i dettagli dell’operazione e i vantaggi del GNL rispetto al gasolio.