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Seconda puntata della rubrica Donna Time realizzata in collaborazione con lo Zonta Club di Ventimiglia-Bordighera. Dopo l’intervista a Luisella Berrino, quest’oggi abbiamo incontrato l’imprenditrice Barbara Borsotto, che insieme alla sorella Monica gestisce l’atelier Daphné di Sanremo.

Famoso per le sue creazioni ispirate ai fiori, ai colori ed ai paesaggi della costa mediterranea, l’atelier sanremese unisce la tradizione sartoriale alla creatività moderna.

“Io e mia sorella siamo cresciute in questo atelier, Daphne è il nome della mamma – racconta Barbara. – La passione per questo mestiere nasce fin da quando eravamo bambine. Dopo gli studi all’istituto di moda di Parigi, siamo approdate a questa attività.

Ci esprimiamo attraverso la moda e dedichiamo le nostre creazioni al territorio, quello della Riviera dei Fiori. L’ispirazione nasce da proprio da questa biodiversità, ma anche dalla fauna e dalle eccellenze gastronomiche.

È un lavoro ma anche un’arte: l’artigianato è un’esperienza che impari a bottega. Noi cerchiamo di formare i giovani, anche se in Italia l’artigianato è poco valorizzato e la formazione è tutta a carico dell’artigiano. Per noi è un po’ una missione, per cui abbiamo iniziato una serie di docenze nelle scuole”.

Non solo moda, ma anche etica. Sono diverse, infatti, le collezioni dedicate a tematiche importanti quali la violenza sulle donne, la sostenibilità ambientale e la lotta alla radicalizzazione del terrorismo. 

Infine, un messaggio rivolto a tutte le donne: “Il messaggio è quello di non arrendersi mai. Mia madre ha creato tutto questo con spirito di sacrificio e voglia di fare. Quello che vorrei dire alle donne è di fare rete tra di loro: se uniamo le nostre forze, la strada in salita è più facile”.

Riflessione psicologica a cura della dott.ssa Patrizia Sciolla

Nello scorso numero abbiamo detto che per diventare leader abbiamo bisogno di buone basi genitoriali che abbiano saputo spingerci all’autonomia e sviluppare ed allenare il nostro coraggio! Ma vediamo come continuare.

Stogdill sosteneva che un bravo leader diventa tale in base alla compatibilità tra la personalità del leader e quella dei suoi “follower”. In un mondo così digitale questo è davvero facilmente verificabile. La personalità sembra avere un effetto minimo nel modulare i comportamenti di leadership ai risultati. Purtroppo molto spesso ci nascondiamo dietro questa falsa credenza pensando che non potremo essere vincenti perché non fa parte di noi… non è così. Per cambiare abbiamo bisogno di impegno, sudore e fatica, non basta pensare e sperare per realizzare il cambiamento. Allora ecco cosa è necessario fare:

  • Cambiare è vitale
  • Accettare i propri limiti per migliorarsi
  • Gli errori sono informazioni importanti
  • Responsabilità
  • Piccoli successi
  • Crescere vuol dire evolvere, la fretta è solo reazione
  • Cambiamo le piccole abitudini
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