primo piano - impianto itticoltura incontro imperia
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Nel rapporto costi-benefici non vedo i presupposti per la realizzazione dell’impianto di itticoltura al largo della Galeazza a Imperia.”

Questo il commento del sindaco Claudio Scajola al termine dell’incontro con Regione Liguria, Capitaneria, Istituto Idrografico della Marina, Soprintendenza Archeologica, Paesaggio e Belle Arti Liguria.

Il primo cittadino spiega: “Ho ritenuto giusto invitare tutti coloro che avevano espresso dei pareri era la concessione che era stata data nel 2008. Abbiamo esaminato punto per punto tutto l’iter e abbiamo valutato che alcuni pareri sono eccessivamente datati. Sono anche cambiate le normative. Abbiamo quindi ritenuto, a differenza di quanto ritenuto dalla società Aqua, che l’iter non sia concluso. Convocheremo quindi una conferenza dei servizi istruttoria per acquisire la nuova documentazione necessaria.”

Possono tirare un sospiro di sollievo i contrari all’impianto che nei giorni scorsi si sono riuniti in un comitato per portare avanti la loro battaglia.

La promotrice del fronte del ‘NO’, Livia Carli, commenta: “Siamo soddisfatti. Sembra che tutte le osservazioni che avevamo fatto sulla difesa dell’ambiente, del fondale marina, della poseidonia e del turismo siano state prese in considerazione dal sindaco. Lo ringrazio per questa sua presa di posizione.”

La partita non finisce però qui. Il sindaco ha infatti messo le mani avanti. “Come sindaco – spiega – devo tutelare gli interessi dei miei cittadini. Ma devo farlo con la prudenza necessaria affinché tutti gli atti siano inattaccabili. Non posso trascinare il comune di Imperia in un contenzioso pericoloso. Aggiungo un’altra cosa: dato che ci sono dei fondi dello Stato e della Regione per l’itticoltura, si potrebbe valutare se in Liguria ci siano altri luoghi più idonei per questo impianto così da non rimandare i fondi in Europa.”

Sulla proposta del gruppo consiliare ‘Imperia al Centro’ di rendere chiaro con un indirizzo politico di non rinnovare la concessione in scadenza nel 2023, così da evitare la realizzazione del progetto perché nessuna società investirebbe per soli tre anni, Scajola risponde: “Come voi sapete c’è una disposizione legislativa, come per le spiagge, che proroga automaticamente delle concessioni. Ma questa non è assolutamente una decisione del comune di Imperia.