Nel pomeriggio del 29 ottobre scorso a seguito di due distinti episodi criminosi avvenuti nei comuni di Pontedassio e di Imperia, ai danni di anziane signore, il personale della locale Squadra Mobile della Questura di Imperia e del Nucleo Operativo dell’Arma dei Carabinieri di Imperia procedevano all’arresto di un giovane truffatore.
L’uomo, al termine di una sinergica attività di indagine condotta nei comuni teatro delle truffe, veniva sorpreso all’interno di una camera d’albergo del capoluogo del Ponente ligure, mentre raccoglieva i propri bagagli nel tentativo di allontanarsi di fretta dalla città con al seguito il provento delle truffe avvenute in quella stessa giornata attraverso il metodo del finto appartenente alle forze dell’ordine.
Le due donne vittime avevano ricevuto una telefonata da parte di un sedicente maresciallo che raccontava che un loro familiare era stato coinvolto in una rapina, motivo per cui era necessario compiere un attento inventario degli oggetti in oro in loro possesso al fine di scongiurarne un’eventuale provenienza delittuosa.
Mentre le signore erano impegnate nella conversazione telefonica, giungeva presso le abitazioni delle povere vittime un soggetto che, presentatosi come maresciallo dei Carabinieri, prelevava gli oggetti di valore ed il denaro che le signore gli mostravano.
Un’intensa e rapida attività d’indagine, svolta in sinergia tra i due Uffici delle locali forze dell’ordine che analizzavano le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza e le banche dati a loro disposizione, portava all’individuazione del responsabile, un ragazzo già gravato da numerosi pregiudizi per reati della stessa specie.
La stretta collaborazione tra i due reparti permetteva di rintracciare il malfattore che raggiungeva le abitazioni delle vittime a bordo di una bicicletta, muovendosi indisturbato e in maniera anonima lungo le vie cittadine.
Il presunto truffatore veniva tratto in arresto e gli ori ed il denaro sottratto venivano restituiti alle rispettive proprietarie.
Nella mattinata del 30 ottobre, al termine del giudizio per direttissima, dopo la convalida della misura precautelare, l’uomo è stato associato alla casa circondariale di Imperia.






