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L’Imperia Calcio procede a passo spedito nel campionato di Eccellenza, in attesa di poter tornare a giocare nella propria casa. Lo stadio ‘Nino Ciccione’ è soggetto a lavori di rifacimento di illuminazione, anche se – come specificato dall’assessore Gaggero – l’oggetto dell’appalto era la costruzione di una ‘Cittadella dello Sport’ fuori dallo stadio. Nella stagione del Centenario la squadra neroazzurro ha così giocato le sfide casalinghe al ‘Marco Polo’ di Andora e soltanto le iniziative personali dei tifosi hanno celebrato la data.

Ne abbiamo parlato proprio con il proponente della question time, Alessandro Savioli che non si è detto soddisfatto delle risposte ricevute perchè tifosi e cittadini dovranno attendere probabilmente la prossima stagione per tornare nello stadio cittadino. “La risposta dell’assessore è stata puntuale ma purtroppo il protrarsi dei lavori e le condizioni del manto erboso non fanno sperare in un pronto rientro”.

L’assessore Gianfranco Gaggero ha sottolineato che l’allungamento dei lavori è dovuto alla sostituzione delle torri fari, agli accordi con le compagnie telefoniche (per l’installazione delle antenne sulla sommità) e conseguentemente ai mezzi che sono transitati sul terreno di gioco, proprio per poter effettuare i lavori a cominciare dai plinti. Al di là delle precise considerazioni tecniche, ai tifosi giungono risposte ‘indigeste’: “Non credo che potranno giocare al ‘Ciccione’ entro il 30 aprile (il 28 terminerà la stagione regolare di Eccellenza, ndr” E sul terreno di gioco: “Abbiamo incontrato la società e stiamo ragionando sulla risemina.” Dunque il ‘Ciccione’ rimarrà in erba naturale, una delle peculiarità dello stadio.

Nell’aula consiliare erano presenti anche una dozzina di tifosi dell’Imperia.