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“Non possiamo non fare le Vele per due anni consecutivi perchè correremmo il rischio di veder morire questa manifestazione”. Si è così espresso il sindaco di Imperia Claudio Scajola, in occasione dell’odierna conferenza stampa di presentazione del calendario estivo, per chiarire la posizione del Comune dopo le note vicende interne ad Assonautica con tanto di dimissioni, poi ritirate su richiesta dello stesso primo cittadino imperiese, del presidente Enrico Meini.

Scajola ha dunque chiarito la volontà dell’amministrazione di organizzare l’importante evento rimandando al post edizione 2021 le problematiche: “Il commissariamento non può essere fatto perché non è previsto – ha spiegato. Siccome l’obiettivo è fare le Vele d’Epoca ho chiesto personalmente al presidente Meini di ritirare le sue dimissioni per consentire la partenza degli inviti per l’evento e rinviare, a successivo momento, le modifiche necessarie dello statuto di Assonautica e i rinnovi carica che dovranno essere fatti”.

Ecco quindi un plafond di circa 200mila euro, stanziati da Comune, Regione, Camera di Commercio e Fondazione Carige, per partire, seppur in netto ritardo, con l’organizzazione: “Noi non possiamo aspettare e saltare le Vele d’Epoca – ha detto il sindaco. Lunedì partiranno lettere di invito, con molto ritardo, a tutti i diversi circoli nautici e possessori di questi bellissimi legni. Ci auguriamo di avere delle risposte positive. Con piacere devo dire che abbiamo avuto l’assenso di Fondazione Carige e Camera di Commercio a dare il proprio contributo, stessa cosa farà il Comune di Imperia nelle prossime settimane. C’è dunque la base economica per partire. Ci auguriamo di trovare anche sponsor privati che possano aiutare”.

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