Il nuovo Palasalute di Imperia è stato ufficialmente inaugurato questa mattina, alla presenza del Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti e della Vicepresidente ed Assessore alla Sanità, Sonia Viale, insieme al Direttore Generale, Marco Damonte Prioli e molte autorità locali e territoriali.

“I cittadini liguri possono contare su una sanità di eccellenza che non ha nulla da invidiare al resto del paese – ha dichiarato il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, prima della benedizione da parte di Monsignor  Guglielmo Borghetti e del tradizionale taglio del nastro  “Regione Liguria  – ha proseguito il Presidente – intende valorizzare queste professionalità anche migliorando l’accoglienza e i luoghi di lavoro, attraverso investimenti nell’edilizia sanitaria. Questa è una struttura nuova, all’avanguardia sia come concezione, ad esempio sotto il profilo del risparmio energetico, sia per l’integrazione dei servizi offerti”.

La nuova struttura, articolata su tre piani, ricopre una superficie totale di quasi 6000 metri quadri (più i parcheggi sotterranei).  Al suo interno trovano spazio i servizi fino ad oggi collocati presso le sedi di Viale Matteotti, di Via Nizza e dell’Ospedale di Imperia. “Il Palasalute di Imperia rappresenta un tassello importante del piano sociosanitario – ha spiegato nel corso del suo intervento la vicepresidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità Sonia Viale –  che indica tra le priorità una reale integrazione tra ospedale e territorio. Questa struttura realizza quell’obiettivo, per una sanità sempre più a chilometro zero, vicina ai bisogni di salute dei cittadini”.

“Siamo particolarmente lieti di poter inaugurare oggi ufficialmente questa struttura – ha commentato il Direttore Generale dell’ASL1, Marco Damonte Prioli – progettata e realizzata secondo le più moderne logiche ergonomiche ed eco-friendly. Per la prima volta siamo in grado di offrire ai cittadini un unico punto di accesso ai servizi sanitari. Questo nuovo Palasalute integra infatti in un unico edificio attività e servizi che originariamente erano distribuiti sul territorio, consentendo una migliore integrazione tra i professionisti, la multidisciplinarietà e la gestione integrata dei pazienti e dei loro complessi bisogni di salute”.