I genitori degli atleti della Rari Nantes Imperia ’57 si fanno avanti per cercare di “fare squadra” a sostegno della societĂ , esprimendo “forte preoccupazione” per il futuro.
Spiegano i genitori: “La Rari Nantes Imperia ’57 è una realtĂ storica dello sport cittadino. Nata nel 1957, da quasi settant’anni accompagna generazioni di bambini e ragazzi nel percorso sportivo e agonistico, rappresentando Imperia nel nuoto e nella pallanuoto e raggiungendo, nel corso della propria storia, importanti risultati anche a livello nazionale e internazionale.
Oggi questa realtĂ sta affrontando un momento particolarmente delicato. Parallelamente, la cittĂ di Imperia sta vivendo una fase di profondo cambiamento per quanto riguarda il futuro della piscina Felice Cascione. Con la deliberazione del Consiglio comunale n. 70 del 29 luglio 2026, è stato approvato lo schema di accordo di valorizzazione tra il Comune di Imperia e la Federazione Italiana Nuoto, nell’ambito del progetto che prevede la realizzazione di un Centro Federale di Alta Specializzazione presso l’impianto cittadino”.
Il progetto del Centro federale è stato presentato ufficialmente oggi in Comune e nella stessa occasione è stata confermata la riapertura della piscina a partire dal primo ottobre.
Proseguono i genitori degli atleti dellla Rari Nantes Imperia: “Come genitori, riconosciamo il valore di un progetto che punta a investire sulla piscina di Imperia, sulla qualitĂ delle strutture e sulla crescita del movimento natatorio. La possibilitĂ che Imperia diventi un punto di riferimento sempre piĂą importante per il nuoto può rappresentare un’opportunitĂ per l’intera cittĂ .
Ma crediamo altrettanto fermamente in un principio: costruire il futuro non può significare perdere ciò che il territorio ha costruito in quasi settant’anni. La presenza e lo sviluppo di un polo federale e la salvaguardia delle squadre agonistiche del territorio devono poter essere obiettivi compatibili.
La Rari Nantes Imperia non è soltanto un nome o una società sportiva. Dietro quella squadra ci sono bambini e ragazzi che si allenano ogni giorno, affrontano sacrifici, gare e trasferte; ci sono famiglie che organizzano la propria vita per accompagnarli e sostenerli; ci sono tecnici che li seguono nella loro crescita sportiva e umana.
In questo momento abbiamo visto proprio dagli allenatori e da chi lavora intorno alla squadra una disponibilitĂ e dei sacrifici importanti pur di permettere ai nostri figli di continuare ad allenarsi e non perdere la stagione agonistica. Ed è da qui che vogliamo ripartire”.
Da qui l’appello “lla cittĂ e al territorio per fare squadra: “Come genitori abbiamo deciso di non rimanere a guardare. Vogliamo dare il nostro contributo e aiutare la societĂ nella ricerca di nuove risorse, coinvolgendo aziende, imprenditori, commercianti, professionisti e realtĂ economiche del territorio disponibili a sostenere il settore agonistico attraverso sponsorizzazioni e collaborazioni.
Perché sponsorizzare una realtà come questa non significa semplicemente mettere il proprio logo su una divisa o su un materiale promozionale. Significa investire nei giovani. Significa permettere a bambini e ragazzi di continuare a praticare sport a livello agonistico. Significa sostenere allenatori, attività , gare e trasferte. Significa, soprattutto, contribuire a mantenere viva una parte della storia sportiva di Imperia.
Vorremmo riuscire a costruire una vera rete nella quale società , famiglie, allenatori, atleti, istituzioni e imprese del territorio possano lavorare nella stessa direzione. Non vogliamo creare una contrapposizione tra la Rari Nantes, la FIN o il progetto dell’Amministrazione comunale. Al contrario, auspichiamo che il nuovo percorso possa rappresentare un’opportunità per tutti e possa svilupparsi valorizzando anche le competenze, gli atleti e le società che sul territorio esistono già .
Un grande polo del nuoto può diventare ancora piĂą forte se cresce insieme alle realtĂ sportive della cittĂ , senza disperdere la storia e il patrimonio umano. La Rari Nantes Imperia ’57 esiste dal 1957. Dietro quel “’57” ci sono quasi settant’anni di sport, di allenamenti, di sacrifici, di vittorie e sconfitte, ma soprattutto generazioni di ragazzi cresciuti dentro e intorno a una piscina. Oggi chiediamo al territorio di aiutarci a scrivere il capitolo successivo di questa storia“.








