Bilancio al centro del consiglio comunale di Imperia, dove l’assessore Monica Gatti ha illustrato tre pratiche riguardo la gestione delle risorse dell’ente.
Le parole di Monica Gatti
Rendiconto della gestione 2025
Il punto principale ha riguardato l’approvazione del Rendiconto della gestione 2025, licenziato nei termini di legge. “Abbiamo approvato il rendiconto entro il 30 aprile ed è motivo di orgoglio – ha dichiarato Gatti ai nostri microfoni –. È il secondo anno consecutivo che arriviamo in Consiglio con gli atti pronti, condizione che ci permette di lavorare con continuità durante l’anno”.
L’assessore ha sottolineato il risultato positivo dei conti: “Abbiamo un avanzo di circa 4 milioni di euro e già questa sera ne abbiamo applicata una parte, circa 600 mila euro, destinata a opere di completamento in via Schiva, sulla ciclovia dell’Incompiuta e in altre due zone di Porto Maurizio, sempre legate ai pettini della ciclabile”.
Un bilancio che, secondo Gatti, certifica la solidità dell’ente: “Siamo in ottima salute e in questi sette anni abbiamo rivoltato come un calzino il bilancio comunale“.
Al termine del dibattito, la pratica è stato approvata con 16 voti favorevoli e 8 contrari, senza astenuti. Stesso esito per l’immediata eseguibilità.
Dibattito in consiglio comunale
Diverse le critiche dai banchi dell’opposizione. Il consigliere Luciano Zarbano ha parlato di “inerzia amministrativa”, sostenendo che “il Comune realizza meno di quanto promette”. Laura Amoretti (Società Aperta – Imperia di tutti) ha riconosciuto il rispetto degli equilibri ma ha evidenziato “l’assenza di una visione futura. Emerge il picco di cassa, in questa fase si dovrà tornare a fare affidamento a mutui ed alienazioni. C’è un rischio reale delle spese di manutenzione delle opere effettuate in questo ultimo periodo. Ogni opera fatta genera e genererà in futuro delle spese“.
Critiche anche da Lucio Sardi (Alleanza Verdi Sinistra), che ha sollevato dubbi sulla sostenibilità nel lungo periodo: “Chi arriverà dopo si troverà in difficoltà”. Deborah Bellotti (PD) ha invece puntato l’attenzione sulle entrate: “Una parte rilevante non viene incassata nei tempi previsti”, mentre Ivan Bracco ha definito il bilancio “formalmente corretto, ma con criticità prospettiche”.
Di segno opposto l’intervento del consigliere Luca Volpe (Insieme con Scajola sindaco), che ha rivendicato il lavoro dell’amministrazione: “Ogni anno abbiamo migliorato i risultati, costruendo un patrimonio importante per la città”.
Applicazione dell’Istituto della definizione agevolata delle entrate comunali
Via libera anche all’applicazione dell’istituto della definizione agevolata delle entrate comunali, previsto dalla normativa nazionale. “Ci tenevamo molto a questa pratica – ha spiegato l’assessore –. Abbiamo lavorato già da gennaio con i servizi finanziari per valutarne l’applicazione. Oggi diamo ai contribuenti la possibilità di regolarizzare le proprie pendenze tributarie e affrontare i debiti pregressi con maggiore serenità, soprattutto per chi svolge attività economiche”.
La pratica è stata approvata con 21 voti favorevoli, nessun contrario e 5 astenuti, con immediata eseguibilità confermata.
Terza variazione di bilancio 2026/2028
Infine, spazio alla terza variazione di bilancio 2026/2028, che ha acceso il confronto tra maggioranza e opposizione, in particolare con gli interventi dei consiglieri Luciano Zarbano, Lucio Sardi e Ivan Bracco.
La pratica è stata approvata con 19 voti favorevoli e 7 contrari, senza astenuti.
Nel video-servizio a inizio articolo le parole di Gatti.





