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Tutto pronto per la dodicesima edizione delle Giornate FAI d’Autunno, il grande evento di piazza che il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano dedica ogni anno, d’autunno, al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese, animato e promosso dai Gruppi FAI Giovani, con la partecipazione di tutte le Delegazioni, i Gruppi FAI e gli studenti Apprendisti Ciceroni.

I giovani, i delegati e i volontari della Fondazione, insieme agli studenti Apprendisti Ciceroni del liceo Viesseux di Imperia e del liceo Aprosio di Ventimiglia, metteranno a disposizione energia, creatività ed entusiasmo per svelare agli italiani la ricchezza e la varietà del patrimonio di storia, arte e natura che è in ogni angolo di questo Paese e che non consiste solo nei grandi monumenti o nei musei, ma anche in edifici e paesaggi inediti e sconosciuti, luoghi speciali che testimoniano piccole e grandi storie, culture e tradizioni, che sono a pieno titolo “il nostro patrimonio”. Oggi Oneglia valorizza il suo passato industriale e imprenditoriale in senso culturale e pone attenzione alla sostenibilità delle attività legate al mare, che rimane un elemento imprescindibile per la vita della città.

Il Gruppo FAI Giovani di Imperia insieme alla Delegazione FAI di Imperia nel giorno di domenica 15 ottobre con orario dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18, andrà alla scoperta di Oneglia e del suo peculiare contesto ambientale e architettonico, sociale ed economico, quello di una città trasformata dallo sviluppo industriale del XX secolo.

Da cento anni, dal 21 ottobre 1923, Oneglia costituisce la metà di levante della città di Imperia, nata dalla fusione di due centri rivieraschi, Oneglia e Porto Maurizio, e nove comuni dell’entroterra. Ma ancora oggi Oneglia è una “città nella città”, con una sua storia e un suo carattere; il XX secolo è stato il secolo d’oro dello sviluppo industriale e commerciale di Oneglia, che ha avuto importanza internazionale nei settori dell’agroalimentare (olio e pasta), della siderurgia e della pesca. La giornata sarà un andare alla ricerca, sul terreno e con immagini e parole, del passato glorioso della Oneglia industriale senza dimenticare i tanti suoi cittadini che hanno dato lustro al suo nome nella cultura umanistica e scientifica.

Dal punto di accoglienza di Calata Cuneo affacciata sul porto si procederà verso i cinque beni aperti:

  • gli ex magazzini del Porto Franco di Calata Cuneo dove si visiterà la mostra fotografica “Oneglia in un secolo” dedicata al passato industriale della città. Una cinquantina di foto dell’Archivio Ragazzi di Imperia scattate tra 1910 e 1940 saranno esposte e spiegate dai nostri volontari narratori; saranno visibili anche alcuni oggetti storici delle aziende Sasso e Agnesi. Al termine, con una breve passeggiata all’insegna dell’archeologia industriale si osserveranno le facciate degli ex stabilimenti Agnesi, Sasso e Ferriere;
  • nella Biblioteca Civica, ex-Tribunale, si ascolterà la storia dell’edificio e il racconto della vita degli onegliesi illustri del ‘900 da Edmondo De Amicis a Giulio Natta a Luciano Berio; si potranno ammirare le affascinanti litografie di arte giapponese dell’artista onegliese Ligustro (Giovanni Berio);
  • nel cuore del centro storico si parlerà di storia, delle vicende della famiglia Doria e del plurisecolare governo sabaudo; nel 1837 il Re Carlo Alberto attribuì a Oneglia il titolo di “Civitas Fidelissima”. Si visiterà anche la grande Collegiata di San Giovanni (con orari 11.30-13 e 14-17.30) ricca di opere d’arte; sarà visitabile anche la Sagrestia e la sua collezione di paramenti sacri.
  • attraversando la nuovissima pista ciclabile si raggiunge il Museo dell’Olivo Carlo Carli, nato nel 1992 per volere della Fratelli Carli, una delle più antiche aziende olearie italiane. Il Museo celebra la pianta dell’olivo, la sua cultura e la sua storia millenaria con un intento scientifico, educativo e divulgativo e sarà eccezionalmente aperto di domenica per la Giornata FAI;
  • sul molo del porto, circondato da un magnifico panorama aperto sulla città di Imperia, le colline e il mare, L’approdo infopoint della pesca e delle produzioni agroalimentari del territorio di Imperia proporrà ai visitatori il racconto dell’attività della pesca, della sua storia e delle sue prospettive future; è importante conoscere da dove viene il cibo che troviamo in tavola e scoprire il lavoro necessario per produrlo. Il lavoro dei pescatori è spesso molto difficile nonostante lo sviluppo tecnologico ed è importante comprendere il valore della risorsa pesca, fondamentale nell’ambito della dieta mediterranea.

I beni aperti a cura dei volontari FAI e degli Apprendisti Ciceroni, uno dei quali visitabile soltanto in occasione della GFA, sono tutti all’interno o a brevissima distanza dal centro storico della città, facilmente raggiungibili a piedi o in bicicletta, sfruttando anche la nuova pista ciclabile aperta sul tracciato della vecchia linea ferroviaria.

Queste Giornate FAI sono un’irrinunciabile occasione di raccolta fondi destinati alle attività istituzionali della Fondazione. Per questa ragione a coloro che decideranno di partecipare verrà suggerito un contributo non obbligatorio a partire da 3 euro, utile a sostenere la missione di cura e tutela del patrimonio culturale italiano della Fondazione. Chi volesse sostenere in maniera più concreta il FAI potrà donare contributi di importo maggiore. Sarà possibile, inoltre, sostenere la Fondazione con l’iscrizione annuale in occasione dell’evento, un gesto concreto in difesa del patrimonio d’arte e natura italiano. In occasione di Ottobre del FAI, a chi si iscriverà per la prima volta al FAI – sia online che presso i luoghi aperti – sarà dedicata un’agevolazione di 10 euro.

Nel video servizio a inizio articolo, le interviste complete al sindaco Claudio Scajola, al capo Delegazione FAI di Imperia Carmen Lanteri, ad Alberto Ammirati, del Gruppo Fai Giovani Imperia, e a Deanna Magatia, responsabile scuola delegazione Fai di Imperia.