Si sono conclusi venerdì 26 giugno, presso la scuola primaria “Renata Vercesi” di Caramagna, i progetti scolastici promossi dall’Istituto Comprensivo Littardi di Imperia. L’iniziativa, finanziata dai Fondi Strutturali Europei nell’ambito del programma PN 21/27 Agenda Nord, ha visto il coinvolgimento degli alunni in quattro moduli settimanali intensivi. Un percorso extracurricolare basato su attività pratiche ed esperienziali che ha saputo arricchire l’offerta formativa stimolando la responsabilità, la logica e l’empatia.

Ecco come i piccoli studenti si sono trasformati in scienziati, contadini, autori e attori.

Il percorso ha preso il via con il totale ripristino dell’orto didattico della scuola, un risultato raggiunto grazie alla stretta collaborazione tra gli studenti, le loro famiglie e i volontari del Circolo Acli di Caramagna. Guidati dai consigli tecnici di un agronomo, i bambini hanno curato ogni fase, dalla pulizia del terreno alla semina quotidiana, arricchendo l’esperienza con lo studio delle piante aromatiche in un erbario e la creazione artigianale di spaventapasseri e cartellini identificativi.

In parallelo si è sviluppato il laboratorio di scrittura creativa. Qui i ragazzi hanno vestito i panni di veri e propri autori: sfidando la sorte con il lancio di dadi per raccogliere parole casuali, hanno dato vita a storie originali racchiuse in libricini fatti a mano. Il percorso si è arricchito con la creazione di iniziali in legno decorate con elementi naturali e si è concluso alla libreria Mondadori con un incontro speciale con l’autrice del libro letto in classe.

La seconda settimana si è mossa sui binari dell’innovazione con il modulo “Sperimentare per capire”, dedicato alle discipline STEM e STEAM. I bambini si sono immersi nel mondo del coding per sviluppare la logica computazionale, hanno esplorato la conduzione elettrica trasformando frutta e oggetti comuni in comandi interattivi tramite lo strumento Makey Makey, e hanno infine compreso i principi fisici del volo progettando aeroplani con materiali di recupero.

In contemporanea, l’espressione corporea e la gestione dell’emotività sono state le protagoniste assolute del laboratorio teatrale. Curato grazie al supporto degli esperti esterni del Teatro “Lo Spazio Vuoto” di Imperia, questo percorso ha offerto ai bambini un contesto protetto e sicuro per superare la timidezza, acquisire sicurezza nel public speaking e affinare l’ascolto reciproco, imparando a rispettare i tempi degli altri e a canalizzare le proprie emozioni.

A valorizzare ognuno dei quattro moduli sono state scelte altrettante visite guidate di alto profilo, che hanno portato la didattica fuori dalle mura scolastiche. I ragazzi hanno così potuto consolidare sul campo le competenze acquisite visitando l’orto didattico dell’Università e il Museo dell’Impossibile di Genova, il MACA e il celebre Museo del Cinema di Torino.

L’alto valore formativo e l’impeccabile gestione dei progetti da parte delle docenti coinvolte hanno raccolto il plauso unanime degli insegnanti, delle famiglie e, soprattutto, l’entusiasmo degli allievi, pronti a fare tesoro di questo bagaglio di esperienze per le loro sfide future.