Questa non la si vede tutti i giorni. Al largo di Imperia, Ăš stata avvistata una splendida tartaruga liuto (Dermochelys coriacea), una delle specie di tartarughe marine piĂč rare nel Mar Mediterraneo e classificata come minacciata a livello globale.
Lâavvistamento Ăš avvenuto il 30 agosto, durante unâescursione in mare organizzata da Golfo Paradiso Whale Watching. A bordo della nave Corsara, lâequipaggio si Ăš imbattuto in un esemplare di grandi dimensioni, regalando ai partecipanti un incontro particolarmente raro.
“Lâemozione a bordo Ăš stata enorme! Un incontro davvero speciale, di quelli che trasformano unâuscita in mare in qualcosa da ricordare”, commenta Golfo Paradiso Whale Watching.
La tartaruga liuto
La tartaruga liuto Ăš la piĂč grande tra le tartarughe marine viventi e lâunica specie ancora esistente della famiglia Dermochelyidae. Gli esemplari adulti possono superare i due metri di lunghezza e raggiungere un peso di oltre 500 chilogrammi.
Il suo aspetto la distingue nettamente dalle altre tartarughe marine. Non presenta infatti un carapace rigido ricoperto da placche cornee: il dorso Ăš caratterizzato da una struttura flessibile rivestita da una pelle spessa e resistente. Sul corpo sono inoltre presenti sette creste longitudinali, che contribuiscono a renderne la forma particolarmente adatta al nuoto in mare aperto.
Si tratta di una specie altamente migratrice, capace di percorrere migliaia di chilometri tra le aree di alimentazione e quelle di riproduzione. La sua dieta Ăš costituita soprattutto da meduse e altri organismi gelatinosi, contribuendo cosĂŹ allâequilibrio degli ecosistemi marini.
La tartaruga liuto possiede inoltre una notevole capacitĂ di adattamento alle basse temperature e puĂČ raggiungere profonditĂ superiori ai 1.000 metri durante le immersioni.
Nonostante la sua straordinaria capacitĂ di adattamento, la tartaruga liuto Ăš esposta a numerose minacce legate alle attivitĂ umane. Tra i principali rischi ci sono le catture accidentali nelle attivitĂ di pesca, lâingestione di plastica e altri rifiuti, il degrado degli habitat utilizzati per la nidificazione e gli effetti dei cambiamenti climatici.




