CURIOSITA'IL SOGNO BABILONESE ENZO BARNABà CI PORTA ALLA SCOPERTA DELLA STORIA DI VILLA GRIMALDI

Uscito il 6 agosto l’ultimo libro dello scrittore ventimigliese Enzo Barnabà, dal titolo Il Sogno Babilonese, che ripercorre l’affascinante storia di Villa Grimaldi; il libro segue il flusso storico della Belle Epoque fino ad arrivare al suo ultimo illustre proprietario il medico Serge Voronoff.

“La villa preferisco chiamarla Grimaldi, perchè Villa Voronoff appiattirebbe la sua storia solo all’ultimo, sicuramente illustre, proprietario, ma in realtà ci son stati altri importantissimi personaggi” spiega l’autore.

Il libro si snoda attraverso 4 personaggi che dal 1866 hanno edificato, modificato e valorizzato questo angolo di ponente.

A partire dal medico inglese Harry Bennet che acquista il terreno con la torre nel 1866.

Racconta lo scrittore: “Nel 1859 arriva a Mentone, è un medico molto importante ginecologo della regina Vittoria, malato di tubercolosi come molti inglesi è convito che il clima del Meditteraneo possa far bene e nel ’66 vede la torre corsa con il terreno roccioso e pensa che sia il luogo ideale per creare un grande giardino, era infatti un esperto di botanica e a lui si deve la costruzione della prima serra del ponente che è ancora presente. Il suo Sogno Babilonese era quello di poter vivere qui a contatto con la natura in questo giardino ‘sospeso’ su una fascia di Liguria.”

Dopo di lui la signora Watermak, ricca americana dalla vita famigliare complicata che compra la villa per il figlio disabile che considera la rincarnazione dei una angelo, mentre una delle figlie del demonio, arrivando a cacciarla e che diventerà una rinomata pittrice a Parigi.

E dopo ancora i ricchissimi Austriaci della famiglia Appenzellers che concluderanno il periodo della Belle Epoque con grandi sfarzi e dopo la guerra l’arrivo dell’illustre Voronoff

“Compra la villa per creare un allevamento di scimmie per il suo lavoro di trapianti” spiega Barnabà :”Fu una persona di grande prestigio per Ventimiglia, molto ben voluto che faceva molta beneficenza. Trasformò la villa in un piccolo principato che rivaleggiava con quello di Monaco e che fu il centro della mondanità della Costa Azzurra.”

Nel video di Riviera Time l’intervista completa a Enzo Barnabà e le immagini della villa.