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Il centro storico di Ventimiglia verrà presto recuperato e rivalutato, ma già nasconde alcuni veri e propri tesori sconosciuti ai più. Simboli di un passato ricco e pieno di nobiltà sono i giardini pensili che vengono presentati con orgoglio da Sergio Pallanca, presidente del Comitato pro Centro Storico.

“Vi propongo un rapido tour passando da Porta Nizza per entrare in quello che non proprio correttamente viene definito un centro storico medievale: lo è solo in parte e convive con un’altra di origine seicentesca”.

“Una porzione dell’area medievale venne completamente rasa al suolo – racconta Pallanca – per costruire nuove abitazioni più vivibili per le famiglie nobili intemelie e per ampliare la sede stradale. I giardini pensili, all’altezza cioè del primo o del secondo piano, furono realizzati sia per aumentare il prestigio delle abitazioni ma anche per donarle maggiore salubrità”.

“Da queste belle case si usciva non sul terrazzo, ma si attraversava un ponticello dal quale si accedeva a questi giardini che dunque non hanno la base in terra ma sono posizionati su solai a due o anche tre piani di altezza”, conclude Sergio Pallanca.

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