Un poligono solido a base triangolare, composto quasi completamente in legno e adagiato morbidamente nella flora più incontaminata: così appare il rifugio montano ecosostenibile progettato dalla giovane e talentuosa Désirée Maffezzoni, neo designer dell’interno, dell’esterno e del prodotto di origine sanremasca e cerianasca.

“Questa forma triangolare”, afferma Désirée, non senza tradire un po’ di emozione, “è pensata per avere il minor impatto possibile sull’ambiente: non necessita fondamenta e non ostacola l’ordinario scorrimento di neve, acqua e aria”. Inoltre, la costruzione di questo edificio avviene per lo più tramite materiale riciclato: “Per realizzare i tavolini è possibile impiegare cartelli stradali ceduti sotto al peso della neve, mentre il legno potrebbe essere ricavato dagli alberi deceduti per via di catastrofi naturali”. I costi di realizzazione si prospettano piuttosto alti, ma l’incolumità del nostro mondo non ha alcun prezzo.

“Il designer ha una grande responsabilità”, conclude la giovane designer, “perché crea tendenza, il carattere del suo prodotto si ripercuote sui gusti e sulle ambizioni del pubblico; se io, designer, metto sul mercato prodotti green, salirà la domanda di quest’ultimi. E in questo campo, al contrario che nel design tradizionale, c’è molto lavoro di squadra”.

Attualmente, Désirée sta lavorando a un nuovo progetto, riguardante un’abitazione di simile concezione, ma adatta a un turismo di tipo mediterraneo. La battaglia, quella che gente come lei e molti altri in molti altri campi stanno combattendo, ha come obiettivo una natura più pulita e meno sfruttata, nella quale gli uomini possano vivere la loro vita in perfetta armonia.