Giovanni Sollima, violoncellista e compositore di fama internazionale, sarà il grande protagonista del concerto di venerdì 31 luglio (piazza dei Corallini, ore 21.30) nell’ambito del 63° Festival Internazionale di Musica da Camera di Cervo.
Sollima, che sarà accompagnato dalla giovane pianista Carlotta Maestrini, è uno dei musicisti più estrosi e aperti della sua generazione: per lui la musica non ha confini, non ci sono barriere formali, linguistiche o geografiche. E il programma confezionato per Cervo ne è una perfetta dimostrazione.
Si partirà infatti dai Led Zeppelin con una trascrizione di Kashmir per approdare ai System of a Down (S.O.A.D.) con Chop Suey, un brano contenuto nel secondo album del gruppo (Toxicity) registrato nei primi mesi del 2001 e destinato a vendere un totale di 12 milioni di copie nel mondo.
“Il SOAD”, spiega Sollima, “opera nel campo dell’alternative metal, ma ha spesso nei suoi brani una bella vena lirica. Un giorno con la pianista Carlotta Maestrini ci siamo accorti che entrambi avevamo questo brano nella nostra playlist dei preferiti. Lei ha 20 anni, io qualcuno di più. Abbiamo deciso di metterlo in programma sfidando il rischio di essere denunciati per plagio. Invece quando qualcuno ha messo la nostra esecuzione online ci sono arrivati i cuoricini da parte dei quattro musicisti statunitensi…”.
Fra i Led Zeppelin e i SOAD, il pubblico potrà ascoltare la splendida Sonata per violoncello e pianoforte op. 5 n.2 di Beethoven e tre lavori della famiglia Sollima. Giovanni, infatti, è figlio di Eliodoro Sollima, celebre pianista, compositore e didatta, per molti anni direttore del Conservatorio di Palermo. Di lui verrà eseguita una elegante trascrizione di Aria, una pagina del 1945. E poi Giovanni Sollima si proporrà in veste di autore oltre che di esecutore con due lavori di sicuro interesse.
“Nel 2005 Maurizio Zaccaro”, ha raccontato il compositore, “firmò una miniserie televisiva intitolata Il bell’Antonio, tratta dal romanzo di Brancati. Io fui incaricato di scrivere la colonna musicale e la composi ispirandomi direttamente al romanzo di Brancati che amavo moltissimo. È un tema molto semplice, poche note in un gioco di trasparenze”.
La Sonata 2050 ha una genesi alquanto curiosa. Una decina d’anni fa l’Associazione “Musica insieme” di Bologna invitò Sollima a tenere un concerto con il pianista Andrea Candeloro. Nel programma si voleva una sua composizione e la si voleva ispirata all’avanguardia storica: “Avanguardia storica mi pareva un ossimoro”, ha spiegato Sollima, “ma mi venne in mente un’idea divertente. Articolai la composizione in tre movimenti. Per il primo elaborai un frammento lasciato incompleto da Beethoven in una sua Sonata per violoncello; per il secondo recuperai dal Catalogo Biamonti un altro abbozzo incompleto di Beethoven, per il terzo trassi spunto da cinque battute del Preludio BWV 998 per liuto di Bach che offrono la possibilità di modulare in più direzioni, abitando dunque uno spazio sonoro particolare che mi affascinava”.
Pezzo d’avanguardia, dunque, con materiale sicuramente “storicizzato”. E il titolo (Sonata 2050) sembra proprio voler proiettare la partitura nel futuro.
Nell’ambito di “L’Arte del Dialogo – Incontri con gli Artisti”, Giovanni Sollima e Carlotta Maestrini nel pomeriggio del concerto (Oratorio di Santa Caterina, ore 17) incontreranno il pubblico per una conversazione informale (moderano Roberto Iovino e Nicole Olivieri).
Il programma
Led Zeppelin – Kashmir
L. v. Beethoven (1770-1827) – Sonata per violoncello e pianoforte in sol minore, op. 5 n. 2
E. Sollima (1926-2000) – Aria (1945)
G. Sollima (1962) – Tema III da Il bell’Antonio
G. Sollima – Sonata 2050
S.O.A.D. (System of a Down) – Chop Suey
Giovanni Sollima
Violoncellista di fama internazionale, è il compositore italiano più eseguito nel mondo. Collabora con artisti del calibro di Riccardo Muti, Yo-Yo Ma, Ivan Fischer, Viktoria Mullova, Ruggero Raimondi, Mario Brunello, Kathryn Stott, Giuseppe Andaloro, Toni Florio, Yuri Bashmet, Katia e Marielle Labeque, Giovanni Antonini, Ottavio Dantone, Patti Smith, Stefano Bollani, Paolo Fresu e Antonio Albanese e con orchestre tra cui la Chicago Symphony Orchestra, la Liverpool Philharmonic, la Royal Concertgebouw Orchestra, i Moscow Soloists, la Berlin Konzerthausorchester, la Australian Chamber Orchestra, Il Giardino Armonico, la Cappella Neapolitana, l’Accademia Bizantina, la Holland Baroque Society e la Budapest Festival Orchestra.
Per il cinema, il teatro, la televisione e la danza ha scritto e interpretato musica per Peter Greenaway, John Turturro, Bob Wilson, Carlos Saura, Marco Tullio Giordana, Peter Stein, Lasse Gjertsen, Anatolij Vasiliev, Karole Armitage e Carolyn Carlson. Si è esibito in alcune delle più importanti sale in tutto il mondo, tra cui la Alice Tully Hall, la Knitting Factory, la Carnegie Hall (New York), la Wigmore Hall, la Queen Elizabeth Hall (Londra), la Salle Gaveau (Parigi), il Teatro alla Scala (Milano), l’Opera House (Sidney) e la Suntory Hall (Tokyo).
Dal 2010 Sollima insegna presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dove è stato insignito del titolo di Accademico. Nel 2012 ha fondato, insieme a Enrico Melozzi, i 100 Cellos. Nel 2015 ha creato a Milano il “logo sonoro” di Expo e inaugurato il nuovo spazio museale della Pietà Rondanini di Michelangelo. Nel campo della composizione esplora generi diversi avvalendosi di strumenti antichi, orientali, elettrici e di sua invenzione, suonando nel Deserto del Sahara, sott’acqua, o con un violoncello di ghiaccio.
La sua attività discografica inizia nel 1998 con Aquilarco, un CD prodotto da Philip Glass per la Point Music, che è stato seguito da altri dodici album pubblicati da Sony, Egea e Decca. Ha riportato alla luce le musiche di Giovanni Battista Costanzi, compositore del XVIII secolo, del quale ha registrato le Sonate e le Sinfonie per violoncello e basso continuo, pubblicate da Glossa. Nell’ottobre 2018 ha ricevuto l’Anner Bijlsma Award alla Cello Biennale di Amsterdam. Nel 2020 hanno debuttato le sue due ultime opere, Il Libro della Giungla e Acqua Profonda. Nel 2021 è uscito il film documentario N-Ice Cello sul suggestivo viaggio del violoncello di ghiaccio costruito da Tim Linhart. Nel 2024 ha pubblicato la registrazione integrale delle Sonate per violoncello solo di J.S. Bach. Giovanni Sollima suona un violoncello Francesco Ruggieri costruito a Cremona nel 1679.
Carlotta Maestrini
Carlotta Maestrini, nata a Palermo nel 2005, è allieva di Andrea Lucchesini e frequenta il suo Corso di Alto Perfezionamento presso la Scuola di Musica di Fiesole.
Vincitrice di numerosi premi in diversi Concorsi tra cui G. Campochiaro, Steinway di Verona, Eliodoro Sollima, Premio Abbado, Ibla, ha debuttato a soli nove anni con il Concerto in re maggiore per pianoforte e orchestra di Haydn a Lecce, diretta da Francesco Libetta. Ha suonato al Teatro Bellini di Catania, al Teatro Massimo di Palermo (Concerto K.40 di Mozart), ha inaugurato i 100 Cellos alla Rai diretta da Giovanni Sollima; si è esibita a Martina Franca, a Roma con l’Orchestra Notturna Clandestina per il Rave ed. 2018 e 2019 diretta da Giovanni Sollima ed Enrico Melozzi, all’Accademia Filarmonica Romana per “Stupore”, a Terni per la Filarmonica Umbra, a Firenze a Palazzo Pitti, a Empoli per “Fortissimissimo Metropolitano” in collaborazione con gli Amici della Musica di Firenze, a Scandicci in occasione dei quarant’anni di carriera di Andrea Lucchesini, a Milano presso la Basilica di Sant’Ambrogio dove ha eseguito il Concerto K.40 di Mozart con l’Orchestra Coccia di Novara diretta da M. Caldi.
Più volte ospite negli Stati Uniti, ha suonato il Concerto di Haydn in re maggiore con l’Orchestra di Greenwich diretta da Tara Simoncic nel 2016, mentre nel gennaio 2019 è stata invitata al Key Biscayne e al Miami Piano Festival.
Carlotta Maestrini ha ricevuto il Premio “Città dei Talenti” 2018, mentre nel dicembre 2019 la rivista Amadeus, in occasione del trentennale, le ha dedicato uno spazio speciale pubblicando in anteprima il suo primo CD dal titolo L’Alouette, registrato presso Bartok Studio nel settembre dello stesso anno. Il CD è stato pubblicato nell’ottobre 2020 dall’etichetta discografica Movimento Classical.
In duo con Giovanni Sollima ha suonato alle Sale Apollinee del Teatro La Fenice di Venezia, al Ridotto dei palchi del Teatro alla Scala di Milano, a Tropea, al Museo Nazionale di Ravenna per Ravenna Festival 2022, a Palermo, a Trieste, Livorno, Rovigo, Modica. Insieme hanno inciso un CD, “Untitled”, con musiche di Beethoven, Mendelssohn, E. Sollima e G. Sollima per Movimento Classical (giugno 2022).
In trio con Giovanni Sollima e Clarissa Bevilacqua ha suonato al Teatro Ponchielli di Cremona, alla Filarmonica di Trento e al Teatro Valentino di Voghera.
Sempre con Giovanni Sollima e con i Solisti del Teatro alla Scala ha registrato la colonna sonora del film “Cento Domeniche” di Antonio Albanese con musiche originali di Giovanni Sollima, pubblicata nel novembre 2023 da Curci/Palomar.
Informazioni e biglietti
Guide all’ascolto
Per lo spettacolo in programma è prevista una breve guida all’ascolto a cura degli allievi e degli insegnanti dei corsi di musica organizzati da San Giorgio APS di Cervo. La guida sarà disponibile online il giorno dello spettacolo sul canale Facebook Cervofestival.
Prezzo biglietti
Poltrone € 30,00 – Ingressi gradinata € 20,00
Ingresso ridotto gradinata ragazzi (fino a 19 anni) e studenti (fino a 26 anni) € 10,00
Bambini fino a 10 anni e persone con disabilità: ingresso gratuito
Riduzioni e sconti
FAI Sezione Liguria – Riduzione di €5,00 presentando la tessera in corso di validità, sia al botteghino sia online. Non cumulabile con altre agevolazioni.
Residenti – Riduzione del 50% presentando un valido documento d’identità, sia al botteghino sia online. Non cumulabile con altre agevolazioni.
Studenti e bambini – Riduzioni (studenti e ragazzi) e gratuità (bambini fino a 10 anni) applicabili esclusivamente agli ingressi con posto a sedere sulla gradinata della Chiesa dei Corallini. Disponibili unicamente al botteghino la sera dello spettacolo.
Diversamente Festival – Per le persone diversamente abili è previsto l’ingresso gratuito a tutti gli spettacoli, oltre alla riduzione del 50% sul biglietto dell’accompagnatore e i mezzi della Croce d’Oro di Cervo sono disponibili in piazza Castello per agevolare l’accesso alla/dalla sede dei concerti.
Prevendita biglietti
È possibile acquistare i biglietti in prevendita sul sito www.cervofestival.com e nelle agenzie accreditate per tutti gli spettacoli.
I biglietti di ingresso con posto a sedere sulla scalinata della Chiesa dei Corallini sono disponibili esclusivamente la sera dello spettacolo presso la biglietteria in loco (Oratorio S. Caterina) e sono soggetti a riduzione per studenti e bambini.
Servizio biglietteria
La biglietteria è allestita all’interno dell’Oratorio di Santa Caterina, in Via Multedo, a partire dalle ore 19.30.
In caso di maltempo lo spettacolo si terrà nella Chiesa di S. Giovanni Battista.
Parcheggio e bus navetta
Parcheggio gratuito, fino a esaurimento posti, in Via Steria. È previsto bus navetta di collegamento per/da Piazza Castello dalle 19:30 alle 00:30.








