Abusivismo e contraffazione i crimini maggiormente aumentati rispetto allo scorso anno in Liguria, regione in cui l’esperienza con la criminalità è sensibilmente inferiore rispetto alla media nazionale. A seguire, furti e rapine, mentre la stipula di assicurazioni e l’uso di impianti di allarme/videosorveglianza si confermano le principali misure di prevenzione e tutela.

Questi i dati che emergono da un’analisi sui costi dell’illegalità e della criminalità presentata questa mattina in Provincia a Imperia, in occasione della giornata nazionale “Legalità mi piace”. Il messaggio lanciato da Confcommercio-Imprese per l’Italia è incentrato sui fenomeni criminali che riducono la competitività del sistema produttivo, alterano le regole del mercato e danneggiano le imprese del terziario di mercato.

“I costi della criminalità sono ingenti e destabilizzano la capacità imprenditoriale delle imprese, perché danno una distorsione del mercato” spiega Enrico Lupi, Presidente di Confcommercio Provincia di Imperia.

A incidere maggiormente sul territorio della provincia di Imperia sono i fenomeni dell’abusivismo e della contraffazione. “L’abusivismo è un problema che colpisce fortemente l’economia, con conseguenze per le attività e per il sistema economico in generale, perché non permette un ritorno per il territorio” commenta Claudio Roggero, Direttore Generale Confcommercio Imperia. “Il fenomeno degli affitti in nero è molto diffuso nel Ponente ligure, e la conseguenza principale è il mancato controllo dei flussi con un abbassamento dell’offerta, che non fa di certo bene al nostro territorio, creando problemi economici e di sicurezza”.