Riceviamo e pubblichiamo di seguito il comunicato stampa da parte della Segreteria di Forza Italia Sezione di Sanremo:
“È passato forse un po’ in sordina l’intervento della nostra consigliera Patrizia Badino all’inizio dell’ultimo Consiglio comunale. Come gruppo di Forza Italia, tuttavia, riteniamo importante ribadire quanto da lei portato all’attenzione dell’assise cittadina.
Si tratta di una pagina di storia che riguarda tutti noi, al di là di ogni appartenenza politica, ammesso che possa esisterne una quando viene messa in discussione la vita delle persone.
Per molti anni, questa vicenda non è stata soltanto dimenticata: per tanti italiani è stata addirittura sconosciuta. Non possiamo rimediare a quanto è accaduto, ma possiamo e dobbiamo ricordarlo, affinché simili tragedie non abbiano più a ripetersi. Anche se, purtroppo, talvolta queste sembrano parole affidate al vento.
Dopo la caduta del fascismo e l’armistizio dell’8 settembre 1943, l’Istria visse uno dei momenti più drammatici della sua storia.
Le Decisioni di Pisino, adottate dal Comitato di Liberazione Popolare dell’Istria il 13 settembre 1943 e formalizzate con l’Editto di Pisino del 16 settembre, furono successivamente confermate dall’Assemblea dei rappresentanti popolari riunita nella stessa città il 26 settembre.
Esse proclamarono il distacco dell’Istria dall’Italia e la sua unione alla Croazia e alla Jugoslavia. Nel manifesto rivolto al «popolo d’Istria» si affermava che «l’Istria è terra croata e che croata rimane».
Quelle decisioni segnarono l’inizio di una nuova fase politica, ma anche l’avvio di una stagione di violenze e persecuzioni che colpì profondamente la popolazione istriana e, in particolare, la comunità italiana dell’Istria.
In questo contesto ricordiamo le vittime delle foibe e il dramma di Norma Cossetto (1920-1943), giovane studentessa universitaria italiana originaria dell’Istria che in quel periodo stava preparando la sua tesi di laurea.
Secondo le testimonianze e le ricostruzioni storiche, venne imprigionata, sottoposta a violenze e uccisa nella notte tra il 4 e il 5 ottobre 1943 nei pressi della foiba di Villa Surani.
Nel dopoguerra la sua vicenda è divenuta uno dei simboli delle vittime delle foibe e, più in generale, delle sofferenze vissute dalle popolazioni italiane dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia durante e dopo la Seconda guerra mondiale.
Nel 2005 la Repubblica Italiana le ha conferito la Medaglia d’oro al merito civile alla memoria.
Ricordare Norma Cossetto, le vittime delle foibe e il dolore dell’esodo significa custodire la memoria di una delle pagine più tragiche e dolorose della storia italiana e istriana.
La memoria non deve essere cancellata.
Le vittime non devono essere dimenticate.
L’Istria, la sua storia e il sacrificio di quanti vissero quelle tragedie devono continuare a essere ricordati e tramandati alle future generazioni”.






