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Tra i protagonisti della quarta edizione dell’Expo Valle Impero c’è anche l’imprenditore Italo Aicardi, originario di Vessalico, che con il suo birrificio artigianale Made in Italo sta trasformando una passione nata quasi per gioco in una vera attività professionale. Un percorso da autentico self-made man, costruito passo dopo passo all’interno di un laboratorio ricavato nella propria abitazione e oggi già capace di attirare l’attenzione degli esperti del settore.

“Sono nato e cresciuto a Vessalico. Nel magazzino di casa ho realizzato un laboratorio completamente a norma e produco birra dal 2024”, racconta Aicardi.

La scommessa della birra all’aglio nero

Tra le novità presentate durante la manifestazione spicca una particolare birra all’aglio nero, nata dalla collaborazione con il produttore Osvaldo Maffone di Pieve di Teco. L’idea, ci spiega Aicardi, prende forma proprio in occasione della fiera di Vessalico, dove l’aglio rappresenta uno dei simboli del territorio. “Volevamo presentare qualcosa di nuovo. Fare una birra con l’aglio fresco sarebbe stato un azzardo, con sapori troppo invasivi. Così abbiamo scelto l’aglio nero e ho studiato una ricetta dedicata”.

Il risultato è una birra dal profilo aromatico originale ma equilibrato, caratterizzata da note di caramello, tostato, cacao e un delicato retrogusto finale di aglio nero. Un prodotto complesso, realizzato con sette differenti tipi di malto e due varietà di fiocchi “che conferiscono profondità e personalità alla bevuta”.

L’ingresso nella Guida delle Birre d’Italia

Un importante traguardo per l’imprenditore è arrivato con l’inserimento nella prestigiosa Guida alle Birre d’Italia di Slow Food Editore, un riconoscimento che lo ha colto quasi di sorpresa: “All’inizio dell’anno è passato il curatore della guida, Luca Giaccone. Ha degustato le mie birre e sembrava piacevolmente sorpreso. Io sono appena arrivato in questo mondo e non avevo grandi aspettative”.

Quando ha scoperto di essere stato inserito nella pubblicazione, la soddisfazione è stata enorme: “Ho comprato subito il libro per curiosità e quando ho visto che c’ero anch’io è stata una grande emozione. Mi ha fatto molto piacere perché racconta esattamente la mia storia: sono partito da zero, producendo birra per me e per gli amici, spero di trasformare questa passione in una professione”.

Tra le sei etichette prodotte da Made in Italo, la “Schwarz” ha ottenuto i maggiori apprezzamenti: “Probabilmente è quella che mi è riuscita meglio. Ha sentori di caffè, caramello e cioccolato amaro molto evidenti, ma resta una birra scorrevole e piacevole da bere”, conclude.

La storia di Italo Aicardi rappresenta uno degli esempi più interessanti di come valorizzare le eccellenze locali.

Nel video servizio a inizio articolo l’intervista completa a Italo Aicardi.