[beevideoplayersingle adstype=”video-ads” videourl=”https://vimeo.com/206567298″ videoadsurl=”https://vimeo.com/224092271″ adsurl=”https://www.sialpieve.com/”]C’era una volta la palma, o meglio, c’era una volta la palma phoenix canariensis: una pianta ornamentale diffusa in tutto il mediterraneo e in modo particolare nel ponente nella zona tra Bordighera e Sanremo.

Queste palme adornano strade, parchi e giardini privati da decenni, ma negli ultimi anni stanno morendo una dopo l’altra per via del punteruolo rosso, un coleottero originario dell’Asia, micidiale parassita e killer di palme canariensis.

L’insetto sta facendo stragi deturpando e distruggendo il tipico panorama delle città e dei borghi della costa ponentina.

Ormai da tempo le amministrazioni comunali, stanno cercando una soluzione per salvare e curare queste palme; ma i risultati sono scarsi. Difficile, infatti, avere la meglio su questo insetto incredibilmente resistente e in grado di adattarsi perfettamente a nuove condizioni ambientali o a metodi di contrasto artificiali.

Per questo la città di Sanremo ha scelto una nuova strategia, ossia eliminare le palme infette e ripiantare una specie non soggetta all’attacco del punteruolo.

Nel giro di qualche anno la specie phoenix canariensis potrebbe quindi sparire, o essere una vera e propria rarità nella Riviera.

Claudio Littardi, dirigente dell’ufficio giardini del Comune di Sanremo, ci spiega le difficoltà nel contrastare il coleottero asiatico.

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