video
05:41

La prima classifica, molto parziale, del Festival 2022 è stata determinata dai voti dei giornalisti accreditati in Sala Stampa. Ovvio dunque ascoltare le loro opinioni sulla serata d’esordio che è stata ampiamente promossa dai dati d’ascolto.

“La notizia buona è che la prima serata è andata in porto – dice Federico Vacalepre inviato del Il Mattino – gli ascolti volano, Fiorello anche, Mahmood e Blanco pure e stasera arriva Elisa per capire se saranno loro a giocarsi la vittoria”.

“Mi ha colpito il derby degli highlander Morandi-Ranieri, sono contento per La Rappresentante Di Lista e per Dargen D’Amico, nei loro testi ci invitano a reagire a questa situazione, la pandemia e le sue conseguenze. La montagna che ha partorito il classico topolino invece riguarda i collegamenti con la nave Costa, una roba che non si può vedere e una come Orietta Berti potrebbe anche decidere di non stare in tv tutti i giorni. Lei è una cantante e viene utilizzata come personaggio comico e quel palco sulla nave ogni volta porta via cinque minuti dello spettacolo e fa perdere il ritmo”.

“Gli indici d’ascolto hanno dato ragione ad Amadeus e dobbiamo tutti ritirarci in buon ordine – dice Sandro Chiaramonti tantissimi Festival con La Stampa e oggi inviato per un online ligure – e nel complesso è stata una bella serata a parte alcune cadute imbarazzanti a cominciare dal PrimaFestival che è veramente penoso. Bravi gli autori ma come dice Fiorello fare tre edizioni consecutive se lo potevano evitare, e c’è la polemica del Vescovo di questa Diocesi che ha giustamente stigmatizzato l’esibizione di Achille Lauro ma credo che il servizio della tv pubblica badi solo all’audience. Secondo me una cosa di questo genere non doveva essere permessa”.

“Evidentemente la gente aveva voglia di leggerezza come dimostrano questi primi dati d’ascolto che sono i più alti da 17 anni” è il commento di Angela Calvini inviata de L’Avvenire che prosegue dicendo: “L’unica stonatura è quella di Achille Lauro che ha anche un po’ stufato a giocare sempre con i simboli sacri. Molti credenti ci sono rimasti male, lui si difende con la performance artistica ma il problema è che la Rai lo mette all’inizio perché sa benissimo che fa ascolti, però è poca cosa, un teatrino un po’ vecchio e lui che si battezza da solo sembra Napoleone che si autoincorona: anche basta”.

Sei sorpresa di Morandi e Ranieri nella top-five? “No – dice Calvini – perché Ranieri ha un brano meraviglioso che ieri non ha cantato al top, Morandi è simpatico a prescindere e ha una bella canzone, invece Mahmood e Blanco mi sembrano Albano e Romina del terzo millennio, molto tradizionali, La Rappresentante Di Lista è il numero uno, sanno suonare, fanno spettacolo, sono ironici e scrivono testi intelligenti. Il mio podio? Mahmood/Blanco, Elisa e Sangiovanni che è l’outsider”.

Infine ecco la top&flop di Andrea Laffranchi del Corriere della Sera: “Top Mahmood e Blanco, flop non mi è piaciuto come sono stati trattati gli ospiti, quando i Maneskin vanno ospiti nei talk americani il livello è tutt’altro. Stasera aspettiamo Elisa che ha un pezzo forte e tutto potrebbe cambiare anche con i voti della demoscopica e il televoto”.

“La provocazione di Achille Lauro a me è piaciuta – dice Laffranchi – è nel personaggio e se non vuoi quelle provocazioni non lo inviti e l’anno scorso era anche andato oltre. Il collegamento con la nave non è certo stato uno dei momenti più felici, addirittura sembrava registrato veramente”.