vaccino covid

Anche l’industria farmaceutica italiana scende in campo per presentare il suo vaccino contro il Covid. Lo ha annunciato oggi Franco Locatelli, presidente dell’ISS – Istituto Superiore della Sanità nel corso di un incontro allo Spallanzani di Roma.

La fase della sperimentazione del vaccino è stata portata avanti da ReiThera, azienda farmaceutica all’avanguardia con sede a Castel Romano nel municipio di Roma. I risultati della prima fase si sono dimostrati molto incoraggianti sulle cento persone che si sono sottoposte alla sperimentazione e al termine del primo mese non si registrano effetti collaterali indesiderati sui vaccinati, a differenza di quanto prodotto da Pfizer e Moderna che hanno avuto problematiche nel percorso di sperimentazione.

Il vaccino italiano, che si dovrebbe attestare sui 100 milioni di dosi, ha dimostrato la stessa efficacia degli altri già lanciati sul mercato mondiale ma ha una grande e sostanziale differenza: è monodose ed è efficace al 92,5% proprio come Moderna e Pfizer che però necessitano di due dosi per ottenere gli stessi standard.

Si apre adesso la Fase 2 della sperimentazione per la quale è richiesto un impegno da parte del Governo. “Sarà prodotto interamente nel nostro Paese. È importante continuare ad investire sulla ricerca italiana e sulle sue eccellenze scientifiche” ha detto il ministro della Sanità Speranza senza dimenticare che un vaccino made in Italy consentirà in futuro anche una certa indipendenza nell’approvvigionamento delle quantità necessarie per il nostro fabbisogno.

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