La Confcommercio e la Federalberghi Confcommercio di Taggia intervengono in merito al nuovo divieto di balneazione: “Il secondo divieto di balneazione che ha interessato il litorale di Arma di Taggia rappresenta un colpo durissimo per un sistema economico che, proprio in queste settimane, concentra una parte fondamentale del proprio lavoro e dei propri ricavi”.
Confcommercio e Federalberghi vogliono innanzitutto esprimere forte preoccupazione per le conseguenze che questa situazione sta producendo sulle imprese del turismo, della ricettività, della ristorazione e del commercio: “Un nuovo stop alla balneazione, dopo il precedente episodio, rischia infatti di compromettere la fiducia dei visitatori, le prenotazioni, gli arrivi e, più in generale, l’immagine di una destinazione turistica che in questo periodo dell’anno dovrebbe poter lavorare a pieno regime. Non si tratta soltanto di qualche giornata di mare negata. Dietro ogni ombrellone vuoto ci sono stabilimenti balneari, alberghi, bed & breakfast, ristoranti, bar, negozi e attività commerciali che vedono ridursi sensibilmente i propri incassi. E quando un evento di questo tipo si ripete, l’effetto economico diventa ancora più pesante, perché si somma al danno immediato anche un inevitabile elemento di incertezza sulla programmazione delle vacanze e sulle scelte dei turisti”.
“In questo momento, tuttavia, il problema principale è soprattutto capire perché si sia verificata l’anomalia dei valori registrati”, proseguono. “È indispensabile arrivare rapidamente a una spiegazione chiara, scientificamente fondata e condivisa. Solo conoscendo l’origine del fenomeno sarà possibile intervenire in maniera efficace, evitare il ripetersi di situazioni analoghe e restituire serenità agli operatori e ai cittadini. Siamo consapevoli che il sindaco e l’amministrazione comunale stanno mettendo in campo tutti gli sforzi possibili per affrontare e superare questa fase di crisi. È il momento della massima collaborazione tra istituzioni, autorità competenti e categorie economiche: servono rapidità, trasparenza e soprattutto una comunicazione puntuale, capace di evitare allarmismi ma anche di fornire risposte certe a chi vive di turismo”.
“L’obiettivo prioritario è naturalmente quello di superare al più presto la fase emergenziale e consentire al litorale di tornare alla piena fruibilità. Ma una volta risolta l’emergenza, non potremo considerare chiusa la questione”, sottolineano Confcommercio e Federalberghi. “Bisognerà infatti affrontare con concretezza anche il tema dei ristori per le attività che hanno subito danni economici importanti. Se un’impresa vede crollare gli incassi a causa di un provvedimento che incide direttamente sulla possibilità di lavorare, è necessario individuare forme di sostegno adeguate, capaci almeno di mitigare le perdite subite. Il turismo è un sistema interconnesso: quando si ferma la spiaggia, ne risentono gli alberghi, la ristorazione, il commercio e l’intero indotto. Per questo la risposta deve essere altrettanto sistemica”.
“Arma di Taggia non può permettersi di perdere una parte significativa della propria stagione turistica. Serve risolvere rapidamente l’anomalia, garantire la sicurezza dei cittadini e dei visitatori e, subito dopo, costruire un percorso concreto di sostegno alle imprese danneggiate. Confcommercio e Federalberghi sono pronte a fare la propria parte, collaborando con l’amministrazione e con tutti gli enti coinvolti. Ma ora servono risposte, tempi rapidi e un impegno concreto per tutelare chi, ogni giorno, tiene in piedi l’economia turistica del territorio”, concludono.








