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“Oggi abbiamo finalmente potuto riaprire il museo del Lucus Bormani di Diano Marina dopo un periodo di chiusure e riaperture”. A dirlo è Daniela Gandolfi, direttrice dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri.

Da lunedì la nostra regione è tornata in zona gialla dando la possibilità ai musei di avviare la propria ripartenza. Così sta facendo anche il polo dianese che questa mattina siamo andati a visitare.

“Possiamo accogliere i visitatori dal martedì al venerdì, per ora, poi speriamo dal 27 marzo di poterlo fare anche al sabato in piena sicurezza nel nostro percorso espositivo – prosegue Gandolfi. Spero vivamente di avere una risposta. Abbiamo continuato a lavorare anche con il museo chiuso al pubblico per poterlo riaccogliere al meglio”.

La direttrice annuncia poi un’importante novità che, in un momento complicato, va incontro ai possibili avventori: “In accordo con il Comune di Diano Marina abbiamo deciso di dimezzare, per tutto il 2021, il prezzo del biglietto d’ingresso. Con soli tre euro, o due per i ridotti, si può veramente visitare un museo ricchissimo in tutte le sue sezioni.

Nei mesi di start and stop abbiamo lavorato anche a un nuovo allestimento: una collezione malacologica di conchiglie donate da una signora dianese. Sempre parlando di Golfo Dianese e di mare in allestimento abbiamo anche una vetrina frutto di una tesi di laurea sugli scavi della Mansio Romana di San Bartolomeo al Mare”.

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