Un filo di lana colorato che unisce generazioni, tradizioni e un forte messaggio di pace. È questo il cuore dell’evento in programma domani, giovedì 11 giugno, a partire dalle ore 16:30, presso il Circolo Ada Carlotta Garibaldi di Diano Marina. Un pomeriggio di festa e riflessione che vedrà protagonisti i bambini dianesi, i volontari del circolo e un’opera dal profondo significato simbolico che ha attraversato l’oceano.

La giornata si aprirà con la premiazione dei bambini che hanno partecipato con entusiasmo ai laboratori di uncinetto, guidati con pazienza e dedizione dai volontari del Circolo Ada Carlotta Garibaldi. Un progetto intergenerazionale che ha permesso di tramandare un’arte antica, trasformandola in un momento di condivisione e crescita. Insieme a loro riceveranno un riconoscimento anche i piccoli alunni che hanno usufruito del servizio pedibus, l’iniziativa curata dai “Nonni in Gamba” che promuove la mobilità sostenibile e la sicurezza nel tragitto casa-scuola.

Durante l’evento verrà riproposta una suggestiva “vestizione degli alberi”, l’installazione di “urban knitting” (o “yarn bombing”) che ha già colorato gli spazi adiacenti al circolo, attirando curiosità e apprezzamenti lo scorso anno. Le mattonelle di lana, realizzate a quattro mani da nonni e bambini, decoreranno arredi urbani e piante, offrendo un esempio tangibile di come la manualità possa abbellire la città e rafforzare il senso di comunità.

Il momento più toccante del pomeriggio sarà la presentazione del “Globo della Pace”, un’opera realizzata all’uncinetto – su impulso di Giovanna Siclari e Maria Grazia Cassiano – che entrerà a far parte di un progetto mondiale. Il manufatto di 99 centimetri di diametro, che evoca l’idea di un mappamondo, rappresenta la Terra e custodisce al suo interno 56 piccoli globi, uno per ogni conflitto attualmente in corso nel mondo. Su ogni piccolo globo, le sapienti mani delle volontarie del Circolo Garibaldi hanno ricamato la parola “pace”.

L’iniziativa, nata nel piccolo borgo di Squaneto (Spigno Monferrato) da un’idea di Giacinta Ferrero e del suo gruppo di studio, ha compiuto passi da gigante in pochi mesi. Fondato a ottobre 2025 con sei membri, il gruppo è oggi tre volte più numeroso e ha ideato il “Globo per la Pace”, che ha raggiunto ben 56 tappe, percorrendo 112 luoghi diversi.

Il progetto ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti, tra cui tre telefonate dal Quirinale con lo scopo di complimentarsi dell’iniziativa. Ad oggi, sono stati ideati e costruiti 13 globi e un piatto di ceramica, tutti portatori di un messaggio universale. Ogni volta che un conflitto si concluderà, un piccolo globo verrà rimosso dall’interno del mappamondo. L’opera sarà temporaneamente posizionata nell’atrio del Comune di Diano Marina, per invitare cittadini e turisti a una profonda riflessione, con l’intento futuro di affidarla al gruppo promotore dell’iniziativa per un’esposizione itinerante.

Il sindaco Cristiano Za Garibaldi ha sottolineato l’importanza del legame tra le diverse anime della città: “Vedere i nostri bambini imparare dai nonni e condividere con loro momenti di creatività e riflessione è il segno di una comunità viva e coesa. Il circolo e i volontari del progetto ‘Nonni in Gamba’ svolgono un ruolo fondamentale per Diano Marina, unendo l’educazione civica a messaggi universali come quello della pace”.

Alle parole del primo cittadino fanno eco quelle dell’assessore Sabrina Messico: “Il laboratorio di urban knitting rappresenta un esempio concreto di come la comunità possa unirsi intorno a valori fondamentali come la condivisione, la memoria, l’educazione e il rispetto reciproco. Progetti come questo non solo arricchiscono il tessuto sociale, ma danno significato all’idea di cultura come bene vivo, partecipato, accessibile. Ringrazio di cuore tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa iniziativa, dagli anziani volontari ai bambini, dalle famiglie alle associazioni coinvolte. Il progetto proposto dal Circolo Ada Carlotta Garibaldi è un piccolo grande esempio di come la tradizione possa ancora parlare al presente e intrecciare – come un filo di lana – generazioni diverse in un unico, bellissimo disegno”.