Sono le 12 in punto quando una delegazione di residenti di via XXV Aprile, a Imperia Oneglia, varca i cancelli della Prefettura per essere ricevuta dal viceprefetto aggiunto Francesco Cardellicchio.
Al centro dell’incontro la situazione di degrado che da anni interessa l’area dell’ex Isnardi, nei pressi del civico 69, e che continua a pesare sulla quotidianità dei residenti e di chi frequenta la zona. Da tempo, infatti, alcuni cittadini segnalano la presenza di persone senza fissa dimora che occupano o frequentano alcuni spazi della struttura, alimentando le preoccupazioni legate alla sicurezza e al decoro del quartiere.
Quella di oggi non è la prima interlocuzione dei residenti con le istituzioni. Già il 30 giugno gli abitanti avevano avuto un primo incontro in Prefettura.
Sono state molte le iniziative che i cittadini del quartiere hanno cercato di attuare per tenere viva l’attenzione sulla situazione, come due differenti raccolte firme: una fisica, che ha coinvolto circa 500 partecipanti, e una creata recentemente online e tuttora in corso.
A partire dalla fine di luglio, alcuni residenti hanno inoltre creato una pagina sui social network dove vengono segnalati gli episodi di degrado. Nel tempo sono state inoltre presentate segnalazioni, esposti e lettere protocollate agli enti competenti.
“Dopo l’ennesima minaccia ci siamo riuniti, teniamo a precisarlo, pacificamente, in strada. Qualche giorno prima avevano già spaccato macchine e motorini. Una persona ci ha tirato delle bottiglie e ci ha inseguiti. Abbiamo sempre segnalato tutto”, raccontano gli abitanti, ripercorrendo alcuni degli episodi che hanno contribuito ad aumentare la preoccupazione nel quartiere.
Il sindaco Claudio Scajola ha firmato a inizio luglio un’ordinanza contingibile e urgente con cui ha intimato alla Isnardi Immobiliare S.r.l., attraverso il curatore fallimentare, di eseguire gli interventi necessari per risolvere lo stato di degrado.
Nei mesi scorsi sono stati effettuati alcuni interventi, tra cui lavori sulla pavimentazione e la rimozione del verde, richiesta dagli abitanti. Sono state inoltre avviate operazioni di pulizia e lavaggio dell’area, che, secondo i residenti, non sarebbero però state completate del tutto.
Tra le questioni sollevate vi è anche quella relativa ad alcuni accessi del compendio. Una porta marrone, spiegano gli abitanti, sigillata con un lucchetto dal curatore fallimentare, è poi stata ritrovata nuovamente aperta dopo pochi giorni.
I bivacchi interessano in particolare il piano -2 del compendio, mentre il piano -3 non sarebbe agibile in quanto allagato.
Nelle ultime settimane, a contattare i cittadini sono stati anche alcuni consiglieri di opposizione, in particolare Ivan Bracco e Daniela Bozzano. I residenti tengono però a precisare di non costituire un vero e proprio comitato.
“Bracco avrebbe chiesto di poter partecipare a una serata pubblica e di effettuare sopralluoghi nella zona”, racconta un cittadino, “ricevendo il consenso a condizione che l’iniziativa mantenesse un carattere apartitico, perché chiaramente teniamo a non essere identificati con un colore politico in questa vicenda”.
Il consigliere, insieme a Bozzano, ha poi effettuato più passaggi nell’area e portato il tema all’attenzione del consiglio comunale.
Al termine dell’incontro di stamani, Alessandro Zanella, uno dei residenti presenti alla delegazione, commenta: “Il viceprefetto, che tra l’altro ha la delega all’immigrazione, si è preso in carico di monitorare più attentamente questa situazione, dicendoci anche che contatterà direttamente Questura e gli enti competenti per garantire più sicurezza per tutta la situazione del comprensorio ex Isnardi. Abbiamo chiesto che – siccome ad oggi la situazione è andata a peggiorare – chi si occupa di questa struttura, dal Comune alla cooperativa fino al curatore fallimentare, provveda a fare una bonifica totale di tutta l’area e a mettere tutto in sicurezza per i cittadini che ci abitano e per quelli che vanno a fare la spesa”.
Zanella sottolinea come, secondo i residenti, il problema non sia circoscritto alla sola via XXV Aprile, chiedendo oltre a decoro e pulizia, di trovare una soluzione per gli inquilini abusivi della struttura.
“Queste persone purtroppo non hanno una struttura dove stare e vivacchiano”, afferma. “Chiunque di noi non avesse una struttura dove stare, purtroppo vivacchierebbe. Si entra in via XXV Aprile, si va ai Toscanini, in via Garessio, nell’ex Italcementi. È una situazione che si espande a macchia d’olio”.
“Noi, come cittadini residenti in via XXV Aprile, non abbiamo nulla contro queste persone. Siamo soltanto dei cittadini che vorrebbero che cambiassero le cose e che le persone che abitano in via XXV Aprile e nelle altre vie che vivono la nostra stessa situazione siano tutelate: poter uscire alla sera, stare con la famiglia, stare in giro tranquilli, compresi i nostri figli. Tutto qua, noi chiediamo solo questo”, conclude Zanella.
La vicenda resta quindi all’attenzione della Prefettura, con il viceprefetto che si è assunto l’impegno di monitorare più attentamente la situazione e di avviare ulteriori interlocuzioni.







