Il Centro Studi Ponentini e l’Associazione San Matteo, entrambi con sede in San Bartolomeo al Mare, sono stati scelti come interlocutori nell’organizzazione della 1° spedizione dialettologica ad oggi intrapresa da un Ateneo lituano in Italia.

    Dal 16 al 22 settembre tre docenti e quattro studenti del corso di filologia italiana, afferente al Dipartimento di Anglistica, Filologia Romanza e Studi Classici della Facoltà di Lettere dell’Università di Vilnius, il più prestigioso ateneo lituano, hanno percorso la Valle Steria cercando di intercettare, prima che scompaiano del tutto, le particolarità di ordine fonetico e lessicale che distinguono, ad esempio, un interlocutore di Riva Faraldi da uno di San Bartolomeo.

    Dal punto di vista lessicologico l’indagine si è concentrata primariamente su ambiti semantici ormai recessivi, relativi a mestieri antichi quale il falegname, il fabbro, il frantoiano. L’italiano parlato di chi è madrelingua dialettale o bilingue (dialetto e italiano), infatti, viene influenzato a molti livelli (morfologico, sintattico, lessicale, pragmatico, ecc.) dal sostrato locale, assumendo di volta in volta tratti peculiari, che lo distinguono dalla lingua nazionale parlata nelle altre regioni o in zone diverse dalla medesima regione.