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“C’è molto da fare e bisogna prendere una posizione unica per andare all’incontro con la Francia del 5 maggio”.  Queste le parole dell’onorevole leghista Edoardo Rixi a margine dell’incontro, tenutosi ieri a Limone, sul futuro del colle di Tenda.

Rixi è attualmente il responsabile Trasporti e Infrastrutture del partito guidato da Matteo Salvini e ha, negli ultimi anni, ricoperto il ruolo di sottosegretario e vice, con Danilo Toninelli ministro, del medesimo settore.

“Serve sollevare problemi come questo il prima possibile”, ovvero l’impossibilità di utilizzare il passaggio del Tenda e il blocco totale del cantiere da ottobre, “è evidente che Anas debba dare delle risposte rapide e coerenti e anche delle possibilità di scelta al territorio su più progetti. Dopodiché sarà nostra cura occuparci del finanziamento dell’opera. È certo che mi piacerebbe che in questo Paese le cose si riuscissero a fare in maniera molto più veloce”.

Ancora impossibile parlare di tempistiche per lo strategico passaggio: “La tempistica si potrà fare soltanto quando si conoscerà il progetto che dovrà essere autorizzato da Italia e Francia perché metà dello scavo è in territorio francese – sottolinea”.

Con Rixi non si è parlato soltanto del tunnel italo-francese, ma anche di un altro collegamento tra Liguria e Piemonte che, dopo le cerimonie pre pandemia, sembra rimasto un po’ da parte ovvero il traforo Armo-Cantarana: “Credo che anche qui serva una posizione unitaria, non tutti i sindaci sono completamente d’accordo – dice. Si era già partiti e a mio avviso ci sarebbe anche la possibilità per riavviare l’opera anche in tempi non lontanissimi purchè, come detto, ci sia una condivisione tra le province”.

Impossibile non parlare poi di autostrade con innumerevoli cantieri aperti da ponente a levante: “Il ministero ha deciso di dare una serie di prescrizioni. Sulla Savona-Torino stanno facendo realmente lavori pesanti di manutenzione, mentre sul tratto della Aspi vedo molti cantieri ma pochi operai che lavorano. Chiaro che o si sbloccano i piani economi finanziari o il rischio vero è che avremo una viabilità a singhiozzo ancora per molto tempo. Io ero per cambiare completamente le regole sulle concessioni, non è stato fatto e secondo me è stato un errore”.

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