C’è un tempo in cui il sale valeva quanto l’oro, e le mulattiere che solcavano le Alpi liguri erano arterie di vita, di commercio e di incontro tra culture. Domenica 24 maggio quelle strade tornano a respirare: Alassio4Fun, in collaborazione con l’associazione Antiche Vie del Sale, propone una cicloturistica che da Pieve di Teco si inerpica verso quota 800-1.000 metri, attraversando santuari, borghi e sterrati dove per secoli uomini e donne hanno portato il sale dal mare verso l’entroterra e oltre le Alpi Liguri.
Il percorso è stato studiato nell’ambito del progetto “Strade del Mare”, da Daniela Carrea e da Giorgio Nannei di Alassio4Fun, con l’obiettivo di valorizzare l’entroterra ligure attraverso itinerari lenti che intrecciano paesaggio, storia e cultura locale.
Il ritrovo è fissato per le ore 10:00 in Piazza Borelli a Pieve di Teco – borgo tra i più belli d’Italia, con il suo celebre porticato medievale e la sua vocazione secolare di crocevia commerciale tra Liguria e Piemonte – con partenza programmata alle 10:30. Il percorso si sviluppa su circa 35 km con un dislivello di circa 900 metri: subito dopo la partenza si guadagna quota lungo una strada sterrata che conduce al Santuario della Madonna della Neve, uno dei luoghi di culto più antichi e suggestivi dell’entroterra imperiese, meta di devozione popolare che i viandanti delle vie Marenche conoscevano bene come punto di sosta e rifugio. Proseguendo sempre su sterrato si raggiunge la chiesa dei Santi Cosma e Damiano, altra testimonianza silenziosa di una spiritualità radicata nel paesaggio. Da lì una strada asfaltata accompagna i ciclisti a valle fino a Borghetto d’Arroscia, borgo custode di un antico ponte romano che ancora oggi attraversa il fiume Arroscia come un segno indelebile della storia viaria di queste valli. Lungo il rientro si transita nei pressi di Cosio d’Arroscia, sede di un suggestivo Museo delle Erbe che racconta la sapienza botanica della cultura contadina ligure. Da Borghetto d’Arroscia si riprende infine la provinciale per rientrare a Pieve di Teco.
Un itinerario che non è soltanto sportivo: è un viaggio nella memoria di queste valli, dove ogni curva sterrata porta ancora l’impronta delle carovane di mulattieri, dei mercanti di sale, delle donne che scendevano a valle con le gerle cariche e risalivano con il prezioso minerale bianco. Le vie Marenche – così chiamate perché conducevano al mare – erano molto più di sentieri commerciali: erano la spina dorsale di un’economia montana fatta di scambi, di fiducia reciproca e di identità condivisa tra comunità liguri e piemontesi.
“Ogni volta che riattiviamo un tratto delle antiche Vie Marenche, restituiamo alla Valle Arroscia la sua vera identità di crocevia tra comunità, culture ed economie: percorrerli oggi in bicicletta significa scegliere di ascoltare ciò che il territorio ha ancora da raccontare”, evidenzia Alessandro Navone, presidente dell’associazione Antiche Vie del Sale.
“Portare i ciclisti nell’entroterra significa offrire loro ciò che la costa non può dare: il genius loci più autentico della cultura contadina ligure, fatto di borghi come Pieve di Teco tra i Borghi più Belli d’Italia, Cosio d’Arroscia con il suo Museo delle Erbe, Borghetto d’Arroscia con il suo ponte romano”, sottolinea Franco Laureri, responsabile marketing e comunicazione dell’associazione Antiche Vie del Sale. “È questa l’altra Liguria: silenziosa, generosa, ancora tutta da scoprire”.
La cicloturistica, è gratuita, aperta a tutte le categorie di ciclisti: si può partecipare con bicicletta elettrica, gravel e mountain bike classica, rendendo l’esperienza accessibile anche a chi non ha allenamento specifico ma vuole vivere il territorio con il ritmo lento che merita.
Info e contatti
Email: alassio4fun@gmail.com
Telefono: 388 8716131.








