Da Badalucco a Caracas, la storia dei due altari Grimaldi raccontata da Ivo Orengo

Lo scorso 28 settembre il principe Alberto di Monaco ha fatto visita a Sanremo, al Santuario della Madonna della Costa, per ammirare l’Altare Grimaldi custodito al suo interno.

Originariamente l’altare era collocato nel Convento della Visitazione e fu donato dal Principe di Monaco, fratello dell’allora badessa del Convento. Durante la Seconda Guerra Mondiale, il Convento che era ormai adibito ad altri usi, fu colpito da una bomba navale e distrutto. Dall’esplosione però l’altare ne uscì illeso.

La storia conservata dietro la vicenda in realtà è più ampia, perché in pochi sanno che vi erano anche altri due altari, il cui destino ha coinvolto anche il paese di Badalucco. Ivo Orengo, residente del paese, ci la ci racconta la loro storia.

“L’allora parroco della Chiesa degli Angeli era Don Giuseppe Lanteri, originario di Badalucco. Visto che gli altari erano tre, pensò di darne uno alla Madonna della Costa e due alla parrocchia di Badalucco perché fossero montati al posto dell’attuale altare del Sacro Cuore e quello della Madonna della Neve”, racconta.

Gli altari che furono donati a Badalucco erano smontati e conservati all’interno di casse di legno ma rimasero per molto tempo in fondo alla Chiesa perché il parroco, Don Aldo Caprile, non riuscì mai a montarli.

“Nei primi anni 60 riuscì però a venderli e furono portati in Venezuela, a Caracas, e con il ricavato restaurò la facciata dell’attuale chiesa parrocchiale”, continua Ivo.

Una storia che si intreccia così anche con il paese di Badalucco, viste le origini di Don Lanteri: “Era lo zio di mio papà e un suo fratello fece una bella ricerca e andò fino a Caracas per fotografare i bellissimi altari montati”.