Rita Vaccari

Abbiamo incontrato la dottoressa Rita Vaccari, psicologa psicoterapeuta bioenergetica, per parlare con lei della situazione attuale e di come l’essere umano affronta le difficoltà.

“La prima ondata della pandemia ci ha colti impreparati – afferma Rita Vaccari – ora invece è come se la vita fosse sospesa, siamo tutti in attesa. I sentimenti che proviamo sono molto più sfaccettati. Stiamo vivendo questo momento come se fosse una ricaduta, è la recidiva del trama e tutto ciò porta con sè, ansia, depressione, insonnia, rabbia, frustrazione.”

“Il nostro sistema nervoso centrale – prosegue Rita Vaccari – quando si sente minacciato o in pericolo ha bisogno di co-regolarsi con l’altro per ritrovare la calma, ma in questo momento l’altro è visto come un pericolo, come l’untore. Ci chiedono il distanziamento, quando emotivamente, come imperativo biologico abbiamo bisogno di essere confortati rispetto alla sensazione di pericolo. Di conseguenza ognuno di noi si difende come può e solitamente emergono questi tre elementi: aggressività, passività o negazione.”

Come possiamo affrontare emotivamente questo tempo che sembra infinitamente sospeso?

“Come prima cosa è necessario non isolarsi – dice Rita Vaccari – mantenere contatti vicini e reali con le persone a noi care, usiamo il telefono per chiamare o videochiamare un amico alla volta, sentiamo la voce, guardiamolo negli occhi. Facciamo telefonate intime invece che videoparty. Coltiviamo ciò che ci fa star bene, chiediamoci: di cosa hai bisogno oggi per sentirti al sicuro? Cosa ti rende felice oggi? Nel contempo nutriamo la nostra anima di cose buone e di cose belle. Facciamo digiuno di chiacchere superflue o inutili e non alimentiamo la polemica. Infine respiriamo, portiamo l’attenzione a quante volte durante il giorno la paura blocca il respiro e noi siamo in apnea, allora fermiamoci e torniamo a respirare.”