dottor muscio

Abbiamo contattato il medico di famiglia Luigi Muscio, per capire insieme a lui come è cambiato in questi mesi il rapporto con i pazienti.

In questo momento il medico di famiglia è una figura ancora più importante, in quanto rappresentata l’anello di congiunzione tra coloro che hanno bisogno e gli ospedali.

“È un momento particolare – afferma Luigi Muscio – è cambiato molto il modo in cui si lavora. Si riceve il paziente solo su appuntamento, il rapporto è soprattutto telefonico, si evitano il più possibile le visite presso gli ambulatori e anche le visite a domicilio vengono evitate. Se c’è il sospetto che un paziente sia affetto da Covid-19, si sviluppano due possibilità: mandare il paziente a fare il tampone, oppure un day hospital presso il reparto di malattie infettive, di conseguenza il rientro presso la propria abitazione, dopo aver individuato la terapia giusta.”

“Direi – procede il dottor Muscio – che in questo momento i pazienti hanno paura di recarsi presso qualsiasi ambulatorio e di conseguenza si lavora molto telefonicamente, lo scopo è quello di non congestionare gli ospedali.”

“Ci stiamo avvicinando alla fase 2 – termina Muscio – ed è bene ricordare che in questo momento presso l’ospedale di Sanremo 150 persone sono ricoverate per Covid-19 e 15 persone sono in terapia intensiva. È necessario andare cauti, affinché non si verifichi un picco dei contagi.”