Complesso Monumentale degli Agostiniani

Il Complesso Monumentale degli Agostiniani di Pieve di Teco anche quest’anno partecipa al censimento del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ‘I Luoghi del Cuore’. 

Dopo l’importante risultato ottenuto nella precedente edizione, il Comune lancia un nuovo appello alla cittadinanza per sostenere il progetto di restauro e valorizzazione di uno dei simboli storici e culturali della Valle Arroscia. Lo scorso anno il complesso ha raccolto ben 4.641 voti, classificandosi al quinto posto in Liguria e al quarantanovesimo a livello nazionale. Un risultato che ha confermato il forte legame tra la comunità e l’ex convento degli Agostiniani.

“Un traguardo importante che dimostra quanto l’ex Convento degli Agostiniani sia amato e riconosciuto come patrimonio storico, culturale e identitario del nostro territorio. Oggi il complesso non è soltanto una preziosa testimonianza della storia di Pieve di Teco, ma anche un luogo vivo e frequentato, dove vengono regolarmente organizzati visite guidate, concerti, manifestazioni, mostre ed eventi culturali, contribuendo alla valorizzazione del patrimonio locale e alla promozione turistica dell’intera Valle Arroscia. Ora possiamo fare ancora di più“, spiegano dal Comune.

FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ‘I Luoghi del Cuore’

La raccolta delle preferenze resterà aperta fino al 15 dicembre 2026. Per partecipare è sufficiente esprimere il proprio voto online e condividere l’iniziativa con amici, parenti e conoscenti. L’obiettivo è superare il risultato raggiunto nella passata edizione e rafforzare ulteriormente il percorso di recupero e valorizzazione del complesso monumentale.

Complesso Monumentale degli Agostiniani

Ai nostri microfoni a raccontarne la storia e la rinascita è stata nei mesi scorsi Simona Savona, membro del comitato Madonna dei Fanghi, approfondendo il progetto ‘Incipe in Luce’, un nome che racchiude l’essenza dell’iniziativa: accendere ciò che era spento.

“La chiesa e il convento risalgono al 1471, mentre il chiostro è stato realizzato successivamente”, aveva spiegato Savona, ricordando come il complesso abbia attraversato secoli di storia e molteplici destinazioni d’uso. Oltre ad aver ospitato gli agostiniani, nel tempo la struttura è stata utilizzata dai militari napoleonici, dal Battaglione Alpino Pieve di Teco, come orfanotrofio e, dagli anni Settanta, come sede dell’Istituto Ruffini.

Non sono mancati però periodi di forte degrado. Durante il boom industriale una parte della chiesa venne trasformata in deposito industriale, con la realizzazione di muri e paratie all’interno degli ambienti storici. “È stato un periodo buio che ha lasciato danni profondi”, aveva ricordato Savona.

Dal 2012, dopo la chiusura dell’istituto scolastico, il complesso è rimasto inutilizzato fino al 2022, quando in occasione delle Giornate FAI d’Autunno è stato riaperto al pubblico. Un momento che ha segnato l’inizio della rinascita del sito.

L’apertura del chiostro, tra i più grandi del Ponente ligure, attirò centinaia di visitatori, compresi molti ex studenti e insegnanti che avevano frequentato l’edificio durante il periodo scolastico. Da allora il Comune ha avviato un percorso di valorizzazione sempre più intenso, con l’organizzazione di cene medievali, rievocazioni storiche, concerti, mostre e residenze artistiche internazionali che hanno restituito al complesso un ruolo centrale nella vita culturale del territorio.

Ora la nuova campagna del FAI rappresenta un ulteriore passo per consolidare questo percorso e garantire nuove opportunità di recupero e promozione per uno dei monumenti più significativi di Pieve di Teco e dell’intera Valle Arroscia.

In allegato il link per poter votare